lunedì 7 febbraio 2011
THE BRIDGE ON THE DRINA
Serbian director Emir Kusturica is planning to make a movie version of a "The Bridge on the Drina" by Nobel-prize winning Bosnian novelist Ivo Andric.
The novel, first published in 1945, was a key reason behind Andric's 1961 Nobel award for "the epic force with which he has traced themes and depicted human destinies drawn from the history of his country."
(source: variety.com. read the full article)
Ivo Andric's page on Wikipedia
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mercoledì 2 febbraio 2011
FINO ALL'ULTIMO RESPIRO
Rade Šerbedžija (nato a Bunić, vicino a Korenica, Croazia, nel 1946) è poeta, cantautore ma soprattutto uno dei più famosi attori della ex-Jugoslavia. Si diploma a Zagabria all'Accademia di Arte drammatica e fin da subito recita come protagonista in rappresentazioni teatrali e film. Con lo scoppio del conflitto in ex-Jugoslavia deve abbandonare il suo paese, per le sue posizioni contro la guerra. Dopo un soggiorno a Londra si stabilisce negli USA. Il successo internazionale arriva con Prima della pioggia (1994) di Milčo Mančevski (Leone d'Oro a Venezia), La Tregua (1997) di Francesco Rosi ed Eyes wide shut (1998) di Stanley Kubrick. Nel 2007 si aggiudica il premio Marco Aurelio come miglior attore al Festival del Cinema di Roma per la sua interpretazione in Fugitive Pieces. In Italia ha pubblicato una raccolta di poesie (L'Amico dice di non conoscerlo più, Amos, 2004). È uscito a ottobre 2010 il suo primo libro (Fino all'ultimo respiro), per Zandonai Editore, presentato nell'ambito del Trieste Film Festival.
In quell'occasione, Nicole Corritore dell'Osservatorio Balcani e Caucaso gli ha fatto una lunga intervista molto interessante, che si può leggere integralmente sul sito dell'Osservatorio.
FINO ALL'ULTIMO RESPIRO
venerdì 21 gennaio 2011
TANOVIĆ E IL CHEWINGUM
Siamo una generazione di chewingum?Danis Tanović sembra pensarla così.
Sorseggiando un calice di vino bianco e scambiandosi le rispettive considerazioni sulla conferenza stampa appena conclusa uno sguardo punta le nostre due facce imbarazzate.
Certo davanti a un premio Oscar così fascinoso non è facile mostrare un buon savoir faire.
Tanović per fortuna ne ha da vendere.
Ed ecco la domanda alla quale nessuna neo laureata vorrebbe rispondere: “E tu cosa fai nella vita?”
Un brivido percorre la mia schiena, sudori freddi come se piovesse, salivazione azzerata e uno strano rossore invade le mie guance: “Cerco di fare la giornalista”.
“Don't try, be!”.
Tre parole che riassumono la teoria che poi Tanović ha più ampiamente spiegato al cin del secondo bicchiere, questa volta condiviso con altri giovani aspiranti filmmaker. Secondo il regista la nostra generazione è una molle massa di indecisi, che invece di affrontare il proprio futuro con una precisa idea sul da farsi, si lascia affondare dalle domande esistenziali. Giovani troppo annoiati, forse anche un po' viziati, che non hanno il coraggio di fare delle scelte.
Quello che manca non sono le possibilità o le prospettive, il problema è che abbiamo paura di abbandonare le nostre certezze e gettarci nel mondo.
Giochiamo dunque la nostra ultima carta: viviamo in un paese che non ci concede l'opportunità di credere che i nostri progetti possano davvero trovare realizzazione.
Scacco matto, per Tanović però. Lui in fondo è cresciuto in un mondo in guerra, dove la voglia di andarsene non era una scelta ma un'esigenza. Abbandonare tutto, che consisteva nel niente. Ricominciare in un paese nuovo, con una lingua sconosciuta e accettare anche i lavori più faticosi pur di coronare il proprio sogno.
L'unico limite con il quale dobbiamo confrontarci è quello con noi stessi. Il regista ci ha detto che nessuno può insegnarci a pensare. Siamo noi ad essere al comando della nostra stessa vita e dunque del nostro futuro. Smettiamo di molleggiare incerti come chewingum ben masticate. Diceva il protagonista di “The Hurricane”, rinchiuso tra le mura di una prigione: “ È molto importante riuscire a trascendere i posti che ci limitano”.
(di Beatrice Peterchiutto e Nicole Braida, foto di Elena Tubaro)
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V I N Y L - LA VIENNA CHE NON TI ASPETTI
Al via questa notte, per il pubblico del festival che ama fare le ore piccole e non si lascia spaventare dalla bora che spazza la città, MURI DEL SUONO / WALLS OF SOUND, la rassegna di film musicali prodotti nei paesi dell'Europa centro-orientale. Giusto per mettere le cose in chiaro fin da subito e fedele alla sua (seppur) breve tradizione di anticonformismo, Muri del suono parte con un documentario che vuole scardinare l'immagine (che potremmo definire stereotipo, in alcuni casi) classica e tradizionalista di una delle capitali della musica europea: Vienna. Parliamo di V I N Y L - Tales from the Vienna Underground, dell'inglese Andrew Standen-Raz. Il regista ha vissuto e lavorato per un anno nella città, cercando di scavare sotto la superficie di una città conosciuta perlopiù per la sua tradizione classica. Dalle interviste e dalle performance dei pionieri della scena techno degli anni '90 (Kruder & Dorfmeister, Patrick Pulsinger, Electric Indigo, Stereotyp), compositori di elettronica sperimentale di primissimo piano (Christian Fennesz, protagonista al festival di un indimenticabile concerto, Bernhard Fleischmann, Noid, Philipp Quehenberger), musicisti trash punk (Fuckhead, Bulbul, Rokko Anal) e alcune leggende della Vienna underground degli inizi come Drahdiwaberl & Supermax emergono una consapevolezza diffusa di come la crisi finanziaria abbia colpito l'intera industria musicale, le difficoltà che gli artisti devono affrontare nel confrontarsi con istituzioni che tendono a promuovere la musica classica e popolare della città e il peso della tradizione.
V I N Y L è anche una lettera d'amore per un'icona culturale, la vinyl records, che resiste nel campo della creazione e distribuzione musicale, nonostante la pervasività della tecnologia digitale. Nel film, il vinile è anche metafora di qualcosa che si ama, pur con le sue imperfezioni e i suoi graffi, dello stesso tipo di amore-odio che lega questi musicisti alla loro città.
V I N Y L racconta una Vienna enigmatica, piena di artisti che preferiscono la sperimentazione all'aspetto commerciale della musica, la libertà d'espressione ai limiti imposti dall'esterno e, soprattutto, il cambiamento al mantenimento dello status quo. Quello che, in fondo, il regista si chiede è perché certi suoni nascono solo in determinati spazi, in che modo questi suoni influiscono sullo spazio da cui hanno preso forma e come i musicisti di un luogo vengono influenzati dai suoni che li circondano.
A.C. Standen-Raz ha iniziato come creativo per Club King, una serie londinese per la Japan tv. Dopodichè, ha lavorato in diversi ruoli: come ricercatore per documentari, dirigente di studio cinematografico, assistente di sviluppo per un produttore. Ha anche co-sceneggiato e co-prodotto Who’s Afraid of Kathy Acker per ARte e creato videoinstallazioni in collaborazione con diversi artisti austriaci. V I N Y L - Tales from the Vienna Underground è il suo primo progetto “solista”.
Dove: Teatro Miela, 00.00, alla presenza del regista
sito ufficiale del film: http://www.lushfilms.com
guarda il trailer del film:
V I N Y L - LA VIENNA CHE NON TI ASPETTI
mercoledì 19 gennaio 2011
SOGNARE IN UNA FABBRICA DI VODKA
Anche quest'anno, ritorna col festival il Concorso Internazionale Documentari, unico nel panorama festivaliero italiano ad approfondire le produzioni dei paesi dell'Europa centro-orientale, la cui tradizione in questo tipo di cinema è lunga ma - purtroppo - poco conosciuta in Italia. Un concorso che si è affiancato ai due già esistenti (dedicati ai lungometraggi e ai cortometraggi) nella 16a edizione, ma che ha saputo crescere in fretta grazie all'originalità dello sguardo del suo curatore Fabrizio Grosoli e al livello e alla varietà dei titoli proposti, diventando uno dei pilastri portanti dell'ossatura della manifestazione.
Si parte subito domani, giovedì 20 gennaio, durante la serata inaugurale del festival con il lavoro del polacco Jerzy Sladkowski, VODKA FACTORY.
Il film, di produzione svedese, ma di ambientazione russa, entra nella quotidianità di due donne che vivono nella noiosa Zhiguljovsk, 1000 km a sud-est di Mosca nella più profonda provincia russa. La 50enne Tatiana e la 22enne Valentina sono mamma e figlia. Una spera nell’amore dopo decenni di solitudine, un’altra lotta per un sogno. La figlia lavora in un fabbrica di vodka, mentre la madre guida gli autobus. Per realizzare il proprio sogno, Valentina dovrebbe trasferirsi a Mosca, lasciando il figlio Danilo, 5 anni, a casa della nonna. Nonna che, invece, avrebbe bisogno di rimanere da sola per dedicarsi al suo rapporto d’amore problematico. Due sogni contrastanti che però si devono confrontare con un altro problema: il futuro del piccolo Danilo. Una delle due dovrà rinunciare…
Jerzy Sladkowski, l'autore, è nato a Radom, in Polonia, nel 1945. Si è laureato in letteratura classica all’Università di Torun nel 1971 e in giornalismo all’Università di Varsavia. Dal 1972 al 1982, ha lavorato come reporter per la televisione polacca. Nel 1983 si è trasferito in Svezia e da allora ha lavorato come regista e produttore indipendente, realizzando oltre una quarantina di documentari. Per i suoi lavori, ha ottenuto diversi riconoscimenti, fra cui il Prix Arte per il Miglior documentario europeo a Vendetta (del 1995) e, recentemente, la Colomba d’oro per Vodka Factory al prestigioso DOK Leipzig.
Partecipa per la prima volta con un suo film al Trieste Film Festival.
Guarda il trailer del film:
SOGNARE IN UNA FABBRICA DI VODKA
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GO GO EST!
Partire, ed essere parte dell'Est, senza muoversi da Trieste? È possibile grazie a Facebook, attraverso il quale è stato creato un evento aperto al pubblico e organizzato dallo staff del Trieste Film Festival. L’idea è quella di porre Trieste come crocevia dell’Est, luogo dal quale provengono le pellicole proposte da questa manifestazione cinematografica.
I chilometri che separano le capitali dell’Europa orientale vengono così cancellati durante questi sei giorni all’anno in cui si incontrano registi, attori e addetti al mestiere, i quali presentano al pubblico i propri lavori. Presso il Molo Audace, ieri pomeriggio, si sono riuniti coloro che avevano aderito all’appuntamento, munendosi di cartelli sui quali erano rappresentate le capitali con le rispettive distanze da Trieste. Al grido di “Go go est” magicamente i chilometri si sono azzerati al fine di simboleggiare l’unione di queste realtà territoriali composte da culture diverse, ma allo stesso tempo estremamente vicine.
GO GO EST!
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martedì 18 gennaio 2011
WHEN EAST MEETS WEST

Trieste Cross-border Meeting
January, 19-21 2011
It will start tomorrow, Wednesday 19, and will last until January 21WHEN EAST MEETS WEST, the co-production event organized by theFriuli Venezia Giulia Audiovisual Fund and the Trieste Film Festival, in collaboration with EAVE, ANTENNA MEDIA TORINO, MEDIA DESK ITALIA, and under the patronage of EURIMAGES.
The aim is to encourage the cooperation between Eastern European countries and Italy and one other Western European country in focus: after the 2010 successful pilot edition (focused on Spain) in the 2011 edition the Western selected country will be France.
WHEN EAST MEETS WEST will bring together producers, film funds representatives, commissioning editor, sales agents and film experts from both regions.
Amongst the companies/institutions which already confirmed their presence:
ARTE (France), RAI 3 (Italy), HRT (Croatia), RTV SLOVENIJA (Slovenia), EASTWEST DISTRIBUTION (Austria) FILM EUROPE (Czech Republic), COPRODUCTION OFFICE (France), SOUL FOOD (Serbia), SLOVENIAN FILM FUND (Slovenia), CROATIAN AUDIOVISUAL CENTRE (Croatia), NATIONAL FILM CENTER (Bulgaria), FILM CENTER SERBIA (Serbia), SLOVAK FILM INSTITUTE (Slovakia), GEORGIAN NATIONAL FILM CENTER (Georgia), MACEDONIAN FILM FUND (Macedonia), CNC (France) REGION PACA (France)
The programme will include the Pitching of 16 projects in development - selected amongst 92 applications from 18 countries - and a three-day Film Forum designed to investigate both Eastern and Western audiovisual panorama through round tables, presentations and case studies.
More infos on the page dedicated to WEMW on www.triestefilmfestival.it
WHEN EAST MEETS WEST
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domenica 16 gennaio 2011
ANNUNCIATO IL FALLIMENTO DEL SANNIO FILM FESTIVAL
Nessuna speranza per tenere in vita il Festival Internazionale del Cinema in costume, soffocato dai forti indebitamenti. Negli ultimi tre anni accumulati oltre 400 mila euro di contributi deliberati ma mai erogati dagli enti preposti. E le banche chiedono ora agli organizzatori l'immediato rientro. Il Sannio Film Festival annuncia fallimento. Lo dichiara l'ideatore, fondatore e direttore artistico Remigio Truocchio, che in questi ultimi anni ha lottato assieme all’amministratore Roberto Iannotta e a tutta l’organizzazione, per cercare di tenere in vita il festival. Ammonta a circa 400 mila euro il finanziamento che l’organizzazione, assieme a fornitori di servizi, collaboratori e società di cinema, attende dalla Regione Campania, dalla Provincia di Benevento e dall’agenzia Art Sannio.
Il Sannio FilmFest muore - dichiara Remigio Truocchio - ucciso dalle stesse mani di chi l’ha fortemente voluto e appoggiato in queste ultime edizioni, da quegli enti pubblici che lo hanno sostenuto ed incoraggiato nella crescita, assicurandone, almeno sulla carta, prosperità e longevità. Negli ultimi tre anni, i più delicati ed importanti del festival, gli enti finanziatori, attraverso giunte e commissioni, hanno deliberato positivamente sulla crescita ed il consolidamento della manifestazione, assegnando cospicui contributi, quasi mai però erogati, mettendo cosi in forte crisi sia l’organizzazione che tutti i collaboratori. La situazione oramai si è incancrenita ma chi ne sta pagando le conseguenze siamo solo noi organizzatori, abbandonati al nostro assurdo destino. E’ vergognoso quanto tempo si debba attendere, elemosinando alle porte delle istituzioni, ciò che ci spetta da anni e che ci è stato assegnato per produrre un evento che nobilita e promuove in primis gli stessi patrocinatori. Io ed i miei collaboratori, assieme ad alcuni consulenti, tutti stimati professionisti, abbiamo firmato negli ultimi tre anni modestissimi contratti di collaborazione, ma non abbiamo mai, dico mai, visto l’ombra di un euro! E’ inconcepibile, impensabile, che un presidente Premio Oscar, un direttore artistico, un amministratore, un ufficio stampa, un assistente di produzione, una segretaria, un direttore tecnico, un responsabile della comunicazione, fino ai collaboratori stretti, agli addetti all’ospitalità, ai docenti del campus e addirittura alla presentatrice delle serate, non abbiano mai, da tre edizioni, percepito nulla per il loro operato. Rasenta poi il ridicolo scoprire che un gruppo musicale così prestigioso come quello degli Avion Travel debba tutt’oggi, a distanza di sei mesi dalla partecipazione alla serata di premiazione dei Capitelli d’Oro, inseguire, tra gli uffici degli enti preposti ai pagamenti, il rimborso spese dovuto. Neanche alle sagre paesane avvengono più queste incresciose figure".
"Per non parlare poi - continua Truocchio - dei debiti contratti dall’organizzazione negli ultimi tre anni su tutti i servizi del festival, come grafica, tipografia e serigrafia, noleggio copie, allestimenti, ospitalità, service audio e luci ecc. Ed infine l’attentato al Sannio FilmFest, con il violento incendio doloso della sede di qualche mese fa, fotografa senza troppi giri di parole il livello di tensione giunto a causa di tali indebitamenti”.
E segue lo schema riassuntivo dei debiti assunti dal festival, a fronte di contributi deliberati dagli enti ma non ancora erogati:
edizione 2008: 90.000 euro
edizione 2009: 210.000 euro
edizione 2010: 180.000 euro
"La Regione Campania - si legge nel comunicato diffuso dal Festival - è l’ente che maggiormente grava sulla manifestazione con i suoi 300mila euro di debiti accumulati in tre edizioni: emergenza rifiuti, patto di stabilità e valzer di poltrone, ancora di più hanno allungato i tempi di pagamento, affossando così i festival, le associazioni e gli eventi culturali. Ma ciò che imbarazza di più sono i contratti del 2008 dell’agenzia dei beni culturali Art Sannio deliberati e firmati, ma mai erogati, per un ammontare di circa 50.000 euro; oppure i 60.000 euro della Provincia di Benevento o i 15 mila euro della Camera di Commercio, dei quali da anni si sono perse ormai le tracce e le speranze di rientro. Un vero e proprio scandalo di proporzioni notevoli, che ha prodotto anche umilianti conseguenze sulla reputazione e sull’immagine professionale di tutti coloro che nel festival ci hanno messo non solo il lavoro, l’impegno, ma anche la faccia".
“E’ ovvio - sottolinea il direttore artistico Truocchio – che ci siamo già mossi per vie legali, attraverso denunce ed ingiunzioni di pagamento verso gli enti debitori, ma purtroppo l’organizzazione del festival è sull’orlo comunque del fallimento, alla luce dalla mazzata ricevuta dagli istituti di credito, che, sfiduciati da tanta attesa, chiedono ora l’immediato rientro tra fidi e anticipazioni. L’ultimo colpo è di una nota banca, solo pochi anni fa sponsor ufficiale del Sannio FilmFest, che oggi richiede l’immediato rientro dell’esposizione del festival con la conseguente messa in mora dei beni. Una situazione a cui non avrei mai immaginato si arrivasse, soprattutto dopo esser riusciti a collocare il nostro festival, dopo 14 edizioni, tra l’élite dei festival del cinema e tra gli eventi d’interesse nazionale tutelati dal Ministero dei Beni e Attività culturali. Un’ultima amara considerazione mi viene pensando al fallimento di un sogno, così vicino alla realtà: il sogno di un Festival che ha creato indotto, portando turismo, cultura, ricchezza e benessere alla sua città natale, Sant’Agata dei Goti e a tutto il Sannio. Un festival, infine, dove decine di giovani hanno trovato formazione ed occupazione stagionale, ma delusi e scoraggiati dalle false promesse delle istituzioni locali, hanno voltato le spalle al festival e alla loro terra, scegliendo altrove i luoghi ideali per la loro crescita professionale.”
fonte: Giornale dello spettacolo
il sito del festival: www.sanniofilmfest.it
ANNUNCIATO IL FALLIMENTO DEL SANNIO FILM FESTIVAL
giovedì 13 gennaio 2011
I FINALISTI DEL PREMIO SALANI

Annunciati i cinque i finalisti del Premio Salani, riservato a un progetto indipendente in fase di work in progress per incentivarne la realizzazione con 10.000 euro. Il premio, alla sua prima edizione, viene realizzato in collaborazione con il Trieste Film Festival (20-26 gennaio) ed è stato istituito per ricordare il lavoro e la passione del regista Corso Salani, scomparso prematuramente l'anno scorso.
La selezione è stata effettuata da un comitato composto da Giovanni Davide Maderna, Stefano Martina, Luca Mosso, Davide Oberto e Cristina Piccino. Questi i titoli:
Lasciando la baia del re di Claudia Cipriani (un'insegnante decide di filmare i suoi allievi durante le ore di lezione, l'allieva decide di filmare l'insegnante alla Baia del Re, scuola per ragazzi difficili);
Manga Kissa di Titta Raccagni (Manga Kissa è un internet caffè giapponese, luogo dove dormire, mangiare, lavarsi e navigare in internet);
Palazzo delle Aquile di Stefano Savona, Alessia Porto, Ester Sparatore (18 famiglie di senza-casa occupano il Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo);
Portraits de villes - Milano Porta Venezia di Gabriele di Munzio (storia di Sàhmia 25 anni, algerina, che fa la prostituta in una casa nei pressi di Porta Venezia, Milano, ispirato al seicentesco "Cunto de li Cunti");
Sessioni di primavera - Antigone di Andrea Caccia (primo di una serie di film che raccontano il lavoro di Valentina Carnelutti e Andrea Caccia, e una riflessione sulla specularità tra cinema e vita).
I 5 progetti saranno presentati il 26 gennaio, alle ore 9.00 al Teatro Miela, in una sessione aperta al pubblico del festival ma soprattutto rivolta alla giuria formata da Luciano Barisone, Daniele Gaglianone, Malgorzata Orkiszewska Salani, Andres Pfaeffli e Monica Rametta.
Per info: info@alpeadriacinema.it
I FINALISTI DEL PREMIO SALANI
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lunedì 10 gennaio 2011
CIRKUS COLUMBIA APRE IL TRIESTE FILM FESTIVAL 2011
Sarà CIRKUS COLUMBIA, del premio Oscar Danis Tanović (con No Man's Land, nel 2002) ad aprire la 22° edizione del Trieste Film Festival, con la presenza a Trieste del regista. Tanović torna nella 'sua' Jugoslavia, nei giorni precedenti la guerra del '91, raccontando una storia di solitudine e amicizia, tratta dall'omonimo esordio letterario del giornalista croato Ivica Ðikić. Attore principale di CIRKUS COLUMBIA, è Miki Manojlović, celebre 'volto' dei film di Kusturica e Paskaljević; al suo fianco, Mira Furlan, una delle più note attrici della ex-Jugoslavia, ma conosciuta al grande pubblico per i ruoli interpretati nelle serie televisive LOST e BABYLON 5.
“Mi attirava fare un film su questo periodo prebellico perché mi interessava la vita di queste persone normali all’avvento di un grosso rivolgimento storico, delle bufere della Storia. Volevo mostrare come stessero immemori nello spazio ristretto fra pace e guerra ... Mi interessava anche come l’uomo della porta accanto potesse diventare un guardiano di campo, un torturatore, un assassino… Qualche volta sento che nel 1992, quando cadde il comunismo, ci siamo ritrovati sul bordo di un abisso. Il resto del mondo guardava in silenzio dall’altra parte. Siamo stati costretti a saltare, ma non siamo arrivati dall’altra parte. Stiamo ancora cadendo.” (D. Tanović)
CIRKUS COLUMBIA APRE IL TRIESTE FILM FESTIVAL 2011
lunedì 3 gennaio 2011
R.I.P. NICO PAPATAKIS
Il regista francese di origine greca Nico Papatakis, marito dell'attrice Anouk Aimée, è morto il 18 dicembre a Parigi all'età di 92 anni.
Nato in Etiopia nel 1918 da padre greco e madre etiope, cresciuto a Beyrouth, esiliatosi poi in Francia, Papatakis è una delle figure più spettacolari del Saint-Germain-des-Près del dopoguerra. Dal 1946 al 1954 dirige il cabaret “La Rose rouge” che lancia tra gli altri Juliette Gréco e Michel Piccoli. Nel 1950 produce l’unico film di Jean Genet, Un chant d’amour, la cui tematica omosessuale scandalizza. In seguito esercita diversi mestieri. Nel 1957 abbandona la Francia per gli Stati Uniti dove incontra Cassavetes con cui coproduce il suo primo film Shadows. Poco tempo dopo tenta di fare adattare e girare La question tratto dal libro di Henri Alleg, ma il progetto non sarà mai realizzato. S’interessa, quindi al fatto di cronaca legato alle sorelle Papin che realizza nel 1963 con Les abysses. Il film, sostenuto da Sartre, Breton, Beauvoir, Malraux, viene selezionato al festival di Cannes. Il suo secondo lungometraggio, Les pâtres du désordre, la cui azione si svolge in Grecia all’epoca dei colonnelli, è realizzato nella clandestinità. Nel 1986 gira I fotografia, un film austero e duro sull’emigrazione forzata, che viene presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes. Il suo ultimo film, Les équilibristes, è una specie di canto funebre alla memoria di Abdallah, un giovane circense a Parigi all’inizio degli anni Sessanta.
Il Trieste Film Festival gli ha dedicato un omaggio lo scorso gennaio 2010 presentando il film I FOTOGRAFIA.
Leggi il necrologio di Federico Rossin, pubblicato su "Il manifesto"
R.I.P. NICO PAPATAKIS
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venerdì 31 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
OSCAR EUROPEI: I VINCITORI / EUROPEAN FILM AWARDS: THE WINNERS
Gli oltre 2.300 membri della European Film Academy, filmmaker da ogni parte d'Europa, hanno votato i candidati agli European Film Awards del 2010. Nella cerimonia di premiazione, che si è svolta poche ore fa a Tallinn, in Estonia, Capitale Europea della Cultura 2011, sono stati assegnati i seguenti premi:
MIGLIOR FILM EUROPEO DEL 2010
THE GHOST WRITER (L'uomo nell'ombra), France/Germany/UK
diretto da Roman Polanski
scritto da Robert Harris & Roman Polanski
prodotto da Robert Benmussa, Alain Sarde & Roman Polanski
diretto da Roman Polanski
scritto da Robert Harris & Roman Polanski
prodotto da Robert Benmussa, Alain Sarde & Roman Polanski
MIGLIOR REGISTA EUROPEO DEL 2010
Roman Polanski per THE GHOST WRITER
MIGLIORE ATTRICE EUROPEA DEL 2010
Sylvie Testud per LOURDES di Jessica Hausner
Sylvie Testud per LOURDES di Jessica Hausner
MIGLIOR ATTORE EUROPEO DEL 2010
Ewan McGregor per THE GHOST WRITER
Ewan McGregor per THE GHOST WRITER
MIGLIOR SCENEGGIATORE EUROPEO DEL 2010
Robert Harris & Roman Polanski per THE GHOST WRITER
Robert Harris & Roman Polanski per THE GHOST WRITER
PREMIO “CARLO DI PALMA” PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA DEL 2010
Giora Bejach per LEBANON di Samuel Maoz
Giora Bejach per LEBANON di Samuel Maoz
MIGLIOR MONTATORE EUROPEO DEL 2010
Luc Barnier & Marion Monnier per CARLOS di Olivier Assayas
Luc Barnier & Marion Monnier per CARLOS di Olivier Assayas
MIGLIOR PRODUCTION DESIGNER DEL 2010
Albrecht Konrad per THE GHOST WRITER
Albrecht Konrad per THE GHOST WRITER
MIGLIOR COMPOSITORE EUROPEO DEL 2010
Alexandre Desplat per THE GHOST WRITER
Alexandre Desplat per THE GHOST WRITER
RIVELAZIONE DELL'ANNO - Premio FIPRESCI
LEBANON, Israel/Germany/France
scritto e diretto da Samuel Maoz
prodotto da Moshe Edery, Leon Edery, David Silber, Uri Sabag, Einat Bickel, Benjamina Mirnik & Illan Girard
LEBANON, Israel/Germany/France
scritto e diretto da Samuel Maoz
prodotto da Moshe Edery, Leon Edery, David Silber, Uri Sabag, Einat Bickel, Benjamina Mirnik & Illan Girard
MIGLIOR DOCUMENTARIO EUROPEO DEL 2010 - Prix ARTE 2010
NOSTALGIA DE LA LUZ, France/Germany/Chile
Diretto da Patricio Guzmán
NOSTALGIA DE LA LUZ, France/Germany/Chile
Diretto da Patricio Guzmán
MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE EUROPEO DEL 2010
THE ILLUSIONIST (L'illusionista) di Sylvain Chomet
THE ILLUSIONIST (L'illusionista) di Sylvain Chomet
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO EUROPEO DEL 2010
HANOI – WARSZAWA, Polonia
di Katarzyna Klimkiewicz
HANOI – WARSZAWA, Polonia
di Katarzyna Klimkiewicz
PREMIO PER LA MIGLIOR CO-PRODUZIONE EUROPEA – Prix EURIMAGES 2010
Zeynep Özbatur Atakan, produttore
Zeynep Özbatur Atakan, produttore
OSCAR EUROPEO ALLA CARRIERA
Bruno Ganz, attore
Bruno Ganz, attore
MIGLIOR RISULTATO NEL CINEMA MONDIALE 2010
Gabriel Yared, compositore
Gabriel Yared, compositore
PREMIO DEL PUBBLICO AL MIGLIOR FILM EUROPEO DEL 2010
MR. NOBODY
scritto e diretto da Jaco van Dormael
prodotto da Philippe Godeau
MR. NOBODY
scritto e diretto da Jaco van Dormael
prodotto da Philippe Godeau
Il sito ufficiale della European Film Academy: http://www.europeanfilmacademy.org
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The more than 2,300 members of the European Film Academy, filmmakers from across Europe, have voted for this year’s Europea Film Awards. At the awards ceremony in Tallinn, European Capital of Culture 2011, the following awards were presented:
EUROPEAN FILM 2010
THE GHOST WRITER, France/Germany/UK
directed by Roman Polanski
written by Robert Harris & Roman Polanski
produced by Robert Benmussa, Alain Sarde & Roman Polanski
written by Robert Harris & Roman Polanski
produced by Robert Benmussa, Alain Sarde & Roman Polanski
EUROPEAN DIRECTOR 2010
Roman Polanski for THE GHOST WRITER
Roman Polanski for THE GHOST WRITER
EUROPEAN ACTRESS 2010
Sylvie Testud in LOURDES
Sylvie Testud in LOURDES
EUROPEAN ACTOR 2010
Ewan McGregor in THE GHOST WRITER
Ewan McGregor in THE GHOST WRITER
EUROPEAN SCREENWRITER 2010
Robert Harris & Roman Polanski for THE GHOST WRITER
Robert Harris & Roman Polanski for THE GHOST WRITER
CARLO DI PALMA EUROPEAN CINEMATOGRAPHER AWARD 2010
Giora Bejach for LEBANON
Giora Bejach for LEBANON
EUROPEAN EDITOR 2010
Luc Barnier & Marion Monnier for CARLOS
Luc Barnier & Marion Monnier for CARLOS
EUROPEAN PRODUCTION DESIGNER 2010
Albrecht Konrad for THE GHOST WRITER
Albrecht Konrad for THE GHOST WRITER
EUROPEAN COMPOSER 2010
Alexandre Desplat for THE GHOST WRITER
Alexandre Desplat for THE GHOST WRITER
EUROPEAN DISCOVERY 2010- Prix FIPRESCI
LEBANON, Israel/Germany/France
written & directed by Samuel Maoz
produced by Moshe Edery, Leon Edery, David Silber, Uri Sabag, Einat Bickel, Benjamina Mirnik & Illan Girard
LEBANON, Israel/Germany/France
written & directed by Samuel Maoz
produced by Moshe Edery, Leon Edery, David Silber, Uri Sabag, Einat Bickel, Benjamina Mirnik & Illan Girard
EUROPEAN FILM ACADEMY DOCUMENTARY - Prix ARTE 2010
NOSTALGIA DE LA LUZ (Nostalgia for the Light), France/Germany/Chile
Directed by Patricio Guzmán
NOSTALGIA DE LA LUZ (Nostalgia for the Light), France/Germany/Chile
Directed by Patricio Guzmán
EUROPEAN FILM ACADEMY ANIMATED FEATURE FILM 2010
THE ILLUSIONIST by Sylvain Chomet
THE ILLUSIONIST by Sylvain Chomet
EUROPEAN FILM ACADEMY SHORT FILM 2010
HANOI - WARSZAWA (Hanoi – Warsaw), Poland
by Katarzyna Klimkiewicz
HANOI - WARSZAWA (Hanoi – Warsaw), Poland
by Katarzyna Klimkiewicz
EUROPEAN CO-PRODUCTION AWARD – Prix EURIMAGES 2010
Zeynep Özbatur Atakan, producer
Zeynep Özbatur Atakan, producer
EUROPEAN FILM ACADEMY LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD
Bruno Ganz, actor
Bruno Ganz, actor
EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA 2010
Gabriel Yared, composer
Gabriel Yared, composer
PEOPLE’S CHOICE AWARD for Best European Film 2010
MR. NOBODY
written and directed by Jaco van Dormael
produced by Philippe Godeau
MR. NOBODY
written and directed by Jaco van Dormael
produced by Philippe Godeau
The European Film Academy official website: http://www.europeanfilmacademy.org
OSCAR EUROPEI: I VINCITORI / EUROPEAN FILM AWARDS: THE WINNERS
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The Ghost Writer
lunedì 29 novembre 2010
A TRIESTE TORNA LA POESIA INTERNAZIONALE
Dal 30 novembre al 4 dicembre 2010 si rinnova a Trieste l’appuntamento con il Festival Internazionale della Poesia, giunto alla sua XIII edizione. La manifestazione sarà articolata in una pluralità di eventi. Ospite d’eccezione Ion Deaconescu, il poeta rumeno cui verrà assegnato il XII Premio Internazionale Trieste Poesia, riconoscimento alle voci più significative della grande poesia internazionale. Descritto da Luzi come «una voce ferma nella poesia europea», il cui lavoro «coinvolge l’uomo con tutta la sua innocenza e integrità, forse proprio perché tali elementi non esistono più» (Allen Ginsberg), Deaconescu sarà premiato per la sua attenta osservazione del reale, protesa a scoprire la "grammatica dell’evento" e "l’ortografia del sogno". La sua poesia è pervasa da un’ansia metafisica che talvolta, nella sua ricerca, diventa preghiera, e l’intera sua opera si colloca all’interno della grande tradizione lirica del suo paese.
Presenti a Trieste anche i vincitori del “Premio Gerald Parks per la Traduzione” conferito per le sue traduzioni dal tedesco a Sabrina Mori Carmignani e, per il Premio Anthares “Un Poeta per la Pace”, all’autore macedone Rade Siljan. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 4 dicembre, alle 18.00 presso il Caffè Teatro Verdi, con letture a cura dell’attore Maurizio Zacchigna.
Il ricco programma del XIII Festival Internazionale della Poesia parte martedì 30 novembre, con la presentazione della raccolta di poesie dell’autrice e traduttrice israeliana Tal Nitzán (premio “Scrittrici Donne” e riconoscimento onorario del Presidente del Cile per la traduzione di Neruda), presso il Museo della comunità ebraica Carlo e Vera Wagner alle ore 18.30 in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste.
All’interno del festival si svolgerà inoltre il 5th Trieste International Poetry Slam giovedì 2 dicembre presso lo stabilimento Ausonia, in collaborazione con Nadir Pro e gli Ammutinati. Il vincitore della precedente edizione, Maurizio Benedetti, sarà maestro di cerimonia assieme a Matteo Danieli della competizione poetica, che vedrà alternarsi i poeti ospiti del Poetry Slam, presenti in loco con versi propri da interpretare e sottoporre all’appassionato giudizio del pubblico presente. La serata comincerà con un open mic alle 19.30, da cui saranno selezionati quattro poeti che parteciperanno alla finale, al termine della quale ci sarà il concerto/reading “Tre motivi di saggezza” di Massimo Zamboni (ex CCCP, CSI).
L'inizio della kermesse è previsto alle ore 20.30.
Poeti:
Cristina Micelli
Lisa Deiuri
Erika Crosara
Consuelo Vidoni
Massimiliano Lancerotto
Gianmaria Giannetti
Sebastiano Adernò
Pietro Isoni
Silvia Salvagnini
Viorel Boldis (Romania)
Cvetka Bevc (Slovenia)
Irina Turcanu (Romania)
e i “quattro” provenienti dalle selezioni.
EmCee's: Maurizio Benedetti & Matteo Danieli
Cash price: 100 euro
Venerdì 3 dicembre, sempre allo stabilimento Ausonia, la poesia incontra la musica: si parte alle 20.30 con le letture poetiche dei premiati e dei poeti ospiti Tal Nitzán, Boris Vishinski (Macedonia) e Mary B Tolusso, per poi passare alle contaminazioni musicali sui versi di Christian Sinicco e Maria Teresa Atzori a cura dei Baby Gelido e del Circolo di Jambo Gabri, fino al concerto di Giulio Casale (Estra), già frontman del gruppo rock Estra e scrittore (Premio Grinzane Cavour), che presenterà il proprio progetto solista.
Il Festival internazionale della Poesia è organizzato dal Club Anthares con la collaborazione di FrancoPuzzoEditore, Nadir Pro, Webgallery Anforah il contributo della Provincia di Trieste, Cervesi&Cervesi Ingegneria Srl, Banca di Credito Cooperativo del Carso ZKB e con il Patrocinio della Camera di Commercio di Trieste, il Commissariato del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia, il Centro Unesco di Trieste. Media Partner: Il Piccolo e Radio Fragola.
Per tenersi aggiornati sul calendario del festival: www.triestepoesia.org
A TRIESTE TORNA LA POESIA INTERNAZIONALE
venerdì 5 novembre 2010
CALL FOR ENTRIES!!
WHEN EAST MEETS WEST 2011
Trieste Cross-border Meeting
Deadline: December 3, 2010.
WHEN EAST MEETS WEST is a co-production event organized by the Friuli Venezia Giulia Audiovisual Regional Fund, the Trieste Film Festival, in collaboration with EAVE, MEDIA DESK ITALIA, ANTENNA MEDIA TORINO, and under the patronage of EURIMAGES. The aim is to encourage cooperation between Eastern European countries[1] and Italy and one other Western European country in focus (in the 2011 edition the Western selected country will be France).
After the 2010 successful edition focused on Spain, WHEN EAST MEETS WEST will be held in Trieste from the 19th to the 21st January 2011, and will bring together 14 selected producers with one project in development suitable for co-production between Eastern European countries, Italy and France.
Applicants should be experienced producers who already produced an international co-production and wish to create long term creative and business relationships between East and West. The projects should be feature films or documentaries, preferably with a minimum of 20% of the budget already in place.
All applications must include:
- producer’s CV
- CV of the writer and (if already attached) director
- company profile and track record
- synopsis (1 page maximum)
- approx. 5 – 8 page treatment / exposé in English
- financing plan
All documents must be in English and must be sent via email before December 3, 2010 to udine@fvgfilmcommission.com
The 14 selected producers will have the chance to meet individually a large panel of decision makers and film experts from both regions. One of the attending producers & projects will be awarded a scholarship for the EAVE 2011 European Producers Workshop. WHEN EAST MEETS WEST will also include a two-day Film Forum designed to investigate both the Eastern and Western audiovisual panorama thro
ugh round tables, presentations and case studies.
Amongst the experts who attended the first 2010 edition:
Àngela Bosch CATALAN FILMS & TV (E), Nerina Kocjancic SLOVENIAN FILM FUND (SLO), Sanja Ravlic CROATIAN AUDIOVISUAL CENTRE (HR), Jovan Marjanovic CINELINK (BiH), Mira Staleva SOFIA MEETINGS (BG), Victor Carrera TV3 CATALUNYA (E), Igor Palcic RTV SLOVENIJA (SLO), Hrvoje Juvancic HRT (HR), Lorenzo Hendel RAI TRE (I).
The projects selected will be announced the 16th of December. WHEN EAST MEETS WEST will offer up to 4 nights of accommodation in Trieste and will reimburse the travel expenses to
all 14 producers selected.
[1] Albania, Austria, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Czech Republic, Georgia, Hungary, Latvia, Lithuania, Macedonia, Poland, Romania, Serbia, Slovakia, Slovenia, Ukraine

CALL FOR ENTRIES!!
venerdì 22 ottobre 2010
A.A.A. CERCASI STAGISTI PER IL FESTIVAL!
Ti interessa capire come nasce e si sviluppa un grande evento culturale?
Vuoi avvicinarti al mondo del cinema in maniera attiva e divertente?
VIENI A FARE LO STAGE AL
TRIESTE FILM FESTIVAL 22a ed.
- Abbiamo bisogno di ragazze/i svegli, dinamici, intraprendenti, come stagiaire per il festival e la sua preparazione.
- Lo stage ha una piccola retribuzione, ti facciamo fare tante cose e ti regaliamo un’esperienza bellissima e indimenticabile.
- Requisiti fondamentali sono una buona padronanza della lingua inglese (scritta e parlata) e conoscenza del pacchetto Office e navigazione Internet.
- Tu vieni a collaborare con il Trieste Film Festival e noi ti insegniamo come si fa la promozione di un festival, la comunicazione, l’accoglienza, e molte altre cose.
TRIESTE FILM FESTIVAL
SCOMMETTIAMO CHE TI DIVERTI?
SCOMMETTIAMO CHE TI DIVERTI?
Per info: scrivi a guest@alpeadriacinema.it o chiama lo 040-3476076
A.A.A. CERCASI STAGISTI PER IL FESTIVAL!
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mercoledì 20 ottobre 2010
FIRMATO UN ACCORDO FRA ITALIA E RUSSIA
È stato firmato a Mosca tra Cinecittà Luce e il Fondo per il Cinema russo, cioè il Fondo federale del supporto sociale ed economico della cinematografia nazionale, un accordo per la collaborazione tra le cinematografie dei due Paesi. Dalla capitale russa è da poco tornata una delegazione di Cinecittà Luce, composta dall'amministratore delegato Luciano Sovena, dal consigliere Massimo Biasotti e dal direttore dell'Archivio Luce Edoardo Ceccuti, che hanno incontrato Sergey Tolstikov e Elena Romanova, rispettivamente direttore e vicedirettore del Fondo per il cinema.
"Il Fondo russo per il cinema - spiega l'AD Sovena - ha a disposizione considerevoli risorse per favorire le coproduzioni tra la Russia e i Paesi occidentali, in particolare l'Europa. Noi italiani siamo arrivati per primi e abbiamo siglato questo accordo in virtù del quale, qualora il progetto venisse scelto, la Russia, in regime di reciprocità, si rende disponibile a cofinanziare il film. Il Fondo per il cinema mette così a disposizione in un anno fino a due milioni di euro per ogni singolo progetto - continua Sovena - I requisiti non sono quelli di girare in Russia, ma la condizione essenziale è che ci si rifaccia alle norme previste per le coproduzioni per quanto concerne il regista, lo sceneggiatore, gli interpreti, l'autore delle musiche e la troupe. E' sufficiente allora che il progetto piaccia e che ci sia una componente russa nel cast, perché il film si possa realizzare".
(continua a leggere l'articolo di Stefano Stefanutto Rosa su Cinecittà news)
"Il Fondo russo per il cinema - spiega l'AD Sovena - ha a disposizione considerevoli risorse per favorire le coproduzioni tra la Russia e i Paesi occidentali, in particolare l'Europa. Noi italiani siamo arrivati per primi e abbiamo siglato questo accordo in virtù del quale, qualora il progetto venisse scelto, la Russia, in regime di reciprocità, si rende disponibile a cofinanziare il film. Il Fondo per il cinema mette così a disposizione in un anno fino a due milioni di euro per ogni singolo progetto - continua Sovena - I requisiti non sono quelli di girare in Russia, ma la condizione essenziale è che ci si rifaccia alle norme previste per le coproduzioni per quanto concerne il regista, lo sceneggiatore, gli interpreti, l'autore delle musiche e la troupe. E' sufficiente allora che il progetto piaccia e che ci sia una componente russa nel cast, perché il film si possa realizzare".
(continua a leggere l'articolo di Stefano Stefanutto Rosa su Cinecittà news)
FIRMATO UN ACCORDO FRA ITALIA E RUSSIA
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martedì 19 ottobre 2010
THOMAS HARLAN, SCRITTORE REGISTA E RIVOLUZIONARIO
Sabato è scomparso, all'età di 81 anni e dopo lunga malattia, una delle figure più interessanti della Germania post-bellica. Thomas Harlan, classe 1929, si portava dietro una pesante e scomoda eredità: il fatto di essere il figlio del regista-simbolo del terzo Reich, Veit Harlan, autore di uno dei film più rappresentativi e allo stesso tempo odiosi del potere nazista, Suss l'ebreo, quasi un manuale di antisemitismo per immagini. Thomas Harlan aveva raccolto la sfida di superare la figura paterna mantenendone il nome e si era dedicato alla drammaturgia e alla scrittura, sia come saggista che come poeta. A Parigi, dove si reca alla fine della guerra per studiare filosofia, conosce e diventa amico di personaggi come Gilles Deleuze, Michel Tournier, Pierre Boulez, Klaus Kinski. Torna in Germania, dove comincia a scrivere per il teatro e poesie. Ben presto, però, si rende conto che il passato nazista (perlomeno una parte, l'alta gerarchia) non se n'è mai andato, ma che ha semplicemente cambiato faccia. Lo denuncia con forza nel 1959, proprio al termine di una rappresentazione teatrale, facendo nomi e cognomi, gesto che gli costa l'esilio. Si stabilisce in Polonia, inseguito da denunce e querele, dove inizia con accanimento a studiare gli archivi dei campi e quelli dello stato polacco, alla ricerca di prove che testimonino le responsabilità dei crimini di guerra nazisti. Scrive dossier, qualcuno lo pubblica qualcuno no perché la pressione è troppo forte. Il suo lavoro porta all'incriminazione di duemila criminali di guerra tedeschi. Ha nemici ovunque, ma anche diversi buoni amici, fra cui Giangiacomo Feltrinelli, che spera di riuscire a fargli pubblicare un dossier importante, impresa che non vedrà mai la luce. Quello che indaga lo riversa nelle pieces teatrali e nei film, come Wundkanal. Hinrichtung für vier Stimmen, del 1984, su un ex gerarca nazista che nel dopoguerra si ricicla come banchiere e costruttore del super carcere di Stammheim e denuncia della continuità che, secondo Harlan, lega il nazionalsocialismo ai metodi di repressione della RAF, ma anche nella vita e nell'impegno civile. Molto importante, in questo senso, la lunga collaborazione con Lotta Continua nel periodo che Harlan trascorre in Italia e con il regista nostrano Alberto Grifi, insieme al quale realizza Ultimo giorno di scuola, ma anche il coinvolgimento nei movimenti rivoluzionari di mezzo mondo: dal Cile di Pinochet alla rivoluzione portoghese del '75 (da cui nasce Torre Bela) ad Haiti, fonte di ispirazione per Souvenance, del 1991 (che insieme a Torre Bela e Wundkanal rappresenta la trilogia della vita). Nel 2000 arriva finalmente il primo romanzo, Rosa.La cosa forse più triste della scomparsa di questo “testimone scomodo” del ventesimo secolo è, come dice bene oggi Roberto Silvestri sul Manifesto, “l'assordante silenzio mediatico che accoglierà (Fuori Orario e qualche festival a parte) la grave perdita di questo poeta cosmopolita”, quasi assente persino dalle storie del cinema. Per rendersi conto di quanto questo sia vero, basta fare un giro sui siti italiani in rete e constatare che, a parte qualche sito che ricorda che Harlan ha recentemente ricevuto a Trieste il premio Anno Uno nell'ambito del festival I 1000 occhi, pochissimo si è scritto di questo incredibile personaggio, persino oggi che si è avuta notizia della sua morte. Per mancanza di interesse o per ignoranza. O, forse, per tutte e due le cose. Fate la prova e vedrete che non c'è nemmeno la pagina in italiano di Wikipedia, solo quella in tedesco. Noi, invece, lo vogliamo ricordare, nel nostro piccolo, invitando tutti coloro che vogliono capire meglio cos'è stato il '900 a cercare di leggere gli scritti di Harlan e a vedere i suoi film.
Molto interessante per capirne l'evoluzione come autore e come persona anche un documentario, realizzato sulla sua figura da Christoph Hübner nel 2006, Thomas Harlan - Wandersplitter, di cui trovate notizie QUI.
Del 2009 è invece il documentario di Felix Moeller, Harlan - Im Schatten von Jud Süss (Harlan: all'ombra di Süss l'ebreo), che si occupa della carriera di Harlan e dell'eredità, non facile, che ha lasciato ai propri discendenti.
Non restano che i saluti.
A Thomas Harlan, filmmaker, autore e rivoluzionario.
Fonti ulteriori:
Frank Noack su Der Tagesspiegel (in tedesco)
Edo Reents sul Frankfurter Allgemeine Zeitung (in tedesco)
L'articolo di Roberto Silvestri sul Manifesto
Testo di Olaf Möller pubblicato nel catalogo del Festival internazionale del cinema e delle arti “I mille occhi” (in italiano)
THOMAS HARLAN, SCRITTORE REGISTA E RIVOLUZIONARIO
lunedì 4 ottobre 2010
THE TRIESTE FILM FESTIVAL IN PECS
In questi giorni, dal 4 al 10 ottobre 2010, si sta svolgendo a Pecs in Ungheria la seconda edizione del "CinePécs International Film Festival", un festival dedicato a registi esordienti dell'Europa centro orientale.Quest'anno la manifestazione è stata inserita come evento ufficiale all'interno del ricco calendario culturale della città, che è anche capitale europea della cultura 2010.
Il Trieste Film Festival ha stabilito un'importante partnership con CinePécs, la cui organizzazione ci ha nominato tra i consulenti ufficiali e ha invitato il direttore del nostro festival, Annamaria Percavassi, nella giuria internazionale.
La lista dei film italiani che il Trieste Film Festival presenta a Pecs si trova sul sito ufficiale del festival: Cinépecs presents the Trieste Film Festival
These days, 4 to 10 October 2010, is being held in Pecs in Hungary, the second edition of "CinePécs International Film Festival”, a festival dedicated to young filmmakers from Central and Eastern Europe. This year the event was included as an official event in the city's rich cultural calendar, which is also European Capital of Culture 2010.
The Trieste Film Festival has established an important partnership with CinePécs, whose organization has named our festival one of the official consultants and has invited our director, Annamaria Percavassi, to be a a member of the international jury.
To see the list of Italian films in Pecs go to: Cinépecs presents the Trieste Film Festival
THE TRIESTE FILM FESTIVAL IN PECS
martedì 21 settembre 2010
DALLA GUERRA AGLI OSCAR
CRNCI (The Blacks) di Goran Dević e Zvonimir Jurić, in concorso lungometraggi nell'ultima edizione del Trieste Film Festival, è stato selezionato dalla Film Artists' Association di Croazia come candidato locale all’Academy Award per il Miglior Film in Lingua Straniera.Il dramma bellico minimalista ha vinto il Premio al Miglior Film a Ljubljana, Belgrado e Linz, e quelli per il Miglior Regista e il FIPRESCI a Cottbus. Al Pula Film Festival 2009, ha ricevuto il Premio al Miglior Regista per Juric e Devic, il riconoscimento al Miglior Attore non Protagonista (Niksa Butijer) e quello per il Miglior Sound Design (Dubravka Premar).
SINOSSI: Guerra. Una città sotto assedio. La tregua è stata firmata da poco e la squadra nota come i neri, che portavano a termine tutti i lavori sporchi, deve essere sciolta. Il comandante ivo, che ha perso tre dei suoi uomini, prepara l’azione per recuperare i loro corpi nella foresta e, nonostante il cessate il fuoco, fa saltare una diga causando gravi perdite al nemico. I membri superstiti della squadra, perseguitati dal senso di colpa e dai dubbi personali, passano all’azione. Sul campo di battaglia, scopriranno che il nemico che stanno cercando si nasconde nel luogo in cui meno se lo aspettano: dentro di loro. Il film ha vinto il premio per la miglior Regia, miglior attore non protagonista e miglior sound Design al Festival di Pola e il Premio per la regia a Cottbus.
COMMENTO DEGLI AUTORI: “La ragione per cui abbiamo deciso di scrivere e realizzare questo film è l’idea che abbiamo in comune secondo cui l’unico modo corretto per trattare argomenti traumatici, come quello della guerra, è quello di affrontarli in modo traumatico. Cosa intendiamo esattamente con ‘in modo traumatico’? Che argomenti spiacevoli e importanti vanno trattati tramite un procedimento volto a ottenere un effetto disturbante, che non calmi lo spettatore, ma piuttosto lo induca a pensare.”
(G. Dević, Z. Jurić)
sinossi e commento sono tratti dal catalogo ufficiale della 21a ed. del Trieste Film Festival, consultabile integralmente in basso a destra sulla home page di questo blog)
DALLA GUERRA AGLI OSCAR
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