Visualizzazione post con etichetta Gesicht zur Wand. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gesicht zur Wand. Mostra tutti i post

venerdì 6 novembre 2009

TRACCE DI MURO: GESICHT ZUR WAND

La giornata speciale che TRACCE DI MURO presenta lunedì 9 novembre continua, alle 19.45, con GESICHT ZUR WAND (Contro il muro) di Stefan Weinert (Germania, 2009, col., 84').
Cinque cittadini della ex DDR, imprigionati in patria per aver cercato di fuggire all'ovest (come altri 70.000 loro compatrioti) e quindi accusati di essere nemici dello Stato, si raccontano e raccontano i metodi della Stasi: centiania di ore di interrogatori, trattamenti degradanti, torture fisiche e psicologiche e infine la prigionia. Esperienze che hanno segnato in modo indelebile le loro vite. Un documentario che inizia dove finiva il film premio Oscar Le vite degli altri.


I protagonisti:

Catharina M.

Imprigionata per tentata fuga all'età di 19 anni.
Gestisce un negozio con il marito a Berlino e fa parte di programmi educativi volti a informare sul sistema politico della DDR. Ha un blog: http://www.myblog.de/fiolka



Mario R.

Imprigionato per tentata fuga all'età di 19 anni.
Invalidità al lavoro del 100% per i trattamenti subiti nel periodo di detenzione. Nonostante i suoi problemi di salute, è attivamente impegnato in alcuni programmi a sostegno delle vittime del
regime tedesco orientale.


Anne K.

Imprigionata per tentata fuga all'età di 38 anni.
Ha scritto un libro sulle sue esperienze e partecipa a programmi educativi sulla ddr.




Andreas B.

Imprigionato di 34 anni.
Conduce una vita tranquilla con la sua famiglia. A causa dei maltrattamenti subiti durante la detenzione necessita di continui trattamenti medici.




Lothar R.

Arrestato per tentata fuga nel 1960 e nel '62. Al momento del secondo arresto aveva 26 anni.

Si batte perché gli vengano restituite le sue proprietà agricole. Risente tuttora di effetti post-traumatici.


Il trailer:





Stefan Weinert è nato nel 1964 a Colonia, in Germania. Ha studiato recitazione e scenografia, diplomandosi nel 1991. Nel 1989 debutta con un lavoro di regia teatrale, in seguito realizza principalmente video e cortometraggi. La sua attività principale è però quella di attore. Weinert ha infatti preso parte a oltre 40 film fra film e serie televisive.

Share/Save/Bookmark

lunedì 12 ottobre 2009

TRACCE DI MURO_DA BERLINO AL 38° PARALLELO

Presentata oggi la seconda parte della rassegna TRACCE DI MURO, organizzata da Alpe Adria Cinema e ida Goethe Institut di Trieste in occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino. Continua la rassegna primaverile, TRACCE DI MURO_BERLINO 1961-1989, cui tanti post abbiamo dedicato, e parte dove quella si era interrotta cioè dalla constatazione che, a 20 anni dalla caduta del Muro, nel mondo restano ancora tanti muri: alcuni sono antichissimi, altri sono stati edificati (o rinforzati) dopo la fine della Guerra Fredda. Tutti separano popolazioni: gli Usa ne hanno eretto uno al confine col Messico, la Spagna ha messo il filo spinato a Ceuta e Melilla, il muro in Cisgiordania è lungo 15 volte e quello in Marocco persino 60 volte quello di Berlino. E poi, ancora, la Corea, dove la barriera che separa nord e sud segue un confine geografico astratto, il 38° parallelo, tracciato all’inizio degli anni ‘50. Nuove barriere sono state sollevate dal 1989: eppure, come insegna l’esperienza di Berlino, modificarne il tracciato (o, in alcuni casi, abbatterle) è soltanto il primo passo di un processo lungo e impegnativo per la convivenza fra i popoli. “TRACCE DI MURO_DA BERLINO AL 38° PARALLELO” (al Cinema Ariston di Trieste tutti i lunedì dal 19 ottobre al 9 novembre) riunisce film su Berlino e la Germania ad altri che parlano dei muri nel mondo: insieme all’ormai classico sulla riunificazione Good Bye Lenin! di Wolfgang Becker (Germania 2003, presentato in versione originale con sottotitoli italiani), anche Kinder, Kader, Kommandeure (Pura e semplice propaganda, Germania 1992), una raccolta di filmati didattici e di propaganda della DDR, frutto di un’imponente ricerca d’archivio; Da un muro all’altro – Da Berlino a Ceuta (Belgio 2008) di Patric Jean, sguardo ottimista e fuori dal comune sull’immigrazione e su cos'è diventata l'Europa a vent'anni dalla caduta del Muro; Mur (Il muro, Francia-Israele 2004, distr. it. Lucky Red) della regista arabo-ebrea Simone Bitton, Premio speciale della giuria al Sundance Film Festival di Robert Redford, documentario girato a ridosso della costruzione del muro che separa Israele e Palestina. La rassegna continua con i 5 cortometraggi finalisti del Berlin Today Award 2009, promosso dal Campus della Berlinale sul tema del “muro”: 5 viaggi intorno al mondo, 5 sguardi personali e divertiti fra i muri e le barriere che ancora resistono. Poi ancora, il nuovissimo Gesicht zur Wand (Contro il Muro, Germania 2009) di Stefan Weinert, in cui cinque cittadini della ex DDR, imprigionati in patria per aver cercato di fuggire all'ovest (come altri 70.000 loro compatrioti), si raccontano e raccontano i metodi della Stasi, in un documentario che inizia proprio là dove finiva il film premio Oscar Le vite degli altri. Chiusura con il bellissimo Le tre sepolture (The Three Burials of Melquiades Estrada, Usa 2006, distr. it. 01 Distribution), dove la vita al confine fra USA e Messico viene raccontata in modo insolito in questo esordio pluripremiato a Cannes di Tommy Lee Jones, qui regista oltre che interprete.
La rassegna - che viene completata da due appuntamenti nel Cavò di via S. Rocco (lo spazio riservato ai soci di Alpe Adria Cinema) uno dedicato alla Corea e uno a Berlino, rispettivamente il 4 e il 18 novembre - accoglie al proprio interno anche la presentazione (il 21 ottobre presso la Libreria Minerva) di un volume appena pubblicato da Laterza del giornalista e studioso Gian Enrico Rusconi, Berlino: la reinvenzione della Germania.

Di volta in volta, sul nostro blog, approfondimenti sui film presentati. Sulla Home page dell'associazione pdf del flyer e programma completo.
Info: films@alpeadriacinema.it

TRACCE DI MURO è una rassegna realizzata da Alpe Adria Cinema e Goethe Institut Triest, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Cinema Ariston e Mittelimmagini. A cura di Tiziana Ciancetta e Giovanna Tinunin.



Share/Save/Bookmark

lunedì 21 settembre 2009

GIORNATE DEL CINEMA EUROPEO

Fino al 27 settembre è ancora possibile assistere alle proiezioni del ricco programma delle Giornate del cinema Europeo di Firenze, manifestazione a vocazione “europeista”, che ha inaugurato con Deutschland 09 - 13 kurze filme zur Lage der Nation in anteprima italiana Deutschland '09: tredici episodi fra cinema e documentario che raccontano lo stato della Germania a 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, a 40 dalle rivolte giovanili del 1968, a 30 da "Germanie in autunno" e a 20 dalla caduta del Muro di Berlino. I registi del mosaico cinematografico sono Fatih Akin, Tom Tykwer, Wolfgang Becker, Sylke Enders, Dominik Graf, Romuald Karmakar, Nicolette Krebitz, Isabelle Stever, Hans Steinbichler, Hans Weingartner, Christoph Hochhäusler, Dani Levy e Angela Schanelec. La pellicola è stata presentata al Festival internazionale del Cinema di Berlino 2009 nella sezione Fuori Concorso.
Il festival ha confermato Orizzonti Europei, la selezione non competitiva internazionale in cui vengono presentati lungometraggi, fiction e documentari, come osservatorio sulle tematiche economiche, politiche e socio-culturali che coinvolgono il continente europeo. Segnaliamo l'anteprima italiana di Falco di Thomas Roth, sull'avvincente parabola del cantante e musicista austriaco Hans Hölzel (venerdì 25 alle 22.30, in replica sabato 26 alle 18.00).
Molte le anteprime e gli omaggi (come quello, molto interessante, sullo svedese Lukas Moodysson, anche se dal nostro punto di vista il piatto forte dell'edizione di quest'anno è il focus tematico su Berlino e sulla Germania che si interroga sulla propria identità, in occasione dei vent'anni dalla caduta del muro, Berlino vent'anni dopo. Possibile vedere tra gli altri Berlin Calling (protagonista il dj/attore Paul Kalkbrenner) alla presenza del regista Hannes Stöhr insieme al precedente Berlin is in Germany, vincitore del premio del pubblico alla sezione Panorama della Berlinale nel 2001. Tra i documentari il nuovissimo Gesicht zur Wand di Stefan Weinert (presente in Toscana) e In Berlin di Michael Ballhaus e Ciro Cappellari, un documentario sulla Berlino degli architetti, degli attori, dei dj, dei rapper, dei fotografi e dei registi. Inoltre un omaggio alla Berlino ripresa da Ruttmann nel 1927, Sinfonia di una grande città (che gli amici di Alpe Adria Cinema hanno gustato, insieme al rifacimento realizzato nel 2002 da Thomas Schadt, in primavera nell'ambito della rassegna Tracce di Muro a Trieste).



Da oggi alla conclusione del festival, ancora molti gli appuntamenti da non perdere. Fra gli altri, dell'area Alpe Adria, segnaliamo questa sera (21), Andrzej Wajda: robmy zdjecie (AndrzejWajda: Let's shoot!) di Maciej Cuske, Thierry Paladino, Marcin Sauter, Piotr Stasik, documentazione del set cinematografico di Katyn. Domani (22), la Sinfonia di Ruttmann alle 18.00, l'anteprima di Gesicht zur Wand alle 21.00, mercoledì 23 la Sinfonia di Schadt alle 18.00, sabato 26 alle 16.00 A nyomozó (The Investigator) di Attila Galambros (o Gigor), un curioso giallo ungherese dello scorso anno che racconta la storia di un uomo che conduce autopsie, cui a un certo punto viene commissionato un omicidio, menzione speciale al festival di Karlovy Vary 2008.

Sito ufficiale del festival: www.giornatecinema.eu


Share/Save/Bookmark