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lunedì 16 novembre 2009

TRACCE DI MURO: A BERLINO

Il secondo film che presentiamo mercoledì 18 novembre nell'ultima tappa di TRACCE DI MURO è un documentario nuovissimo, presentato alla Berlinale di quest'anno:

IN BERLIN (A Berlino) di Michael Ballhaus, Ciro Cappellari, Germania, 2009, col., 96', con Angela Winkler, Nele Winkler, Alexander Hacke, Danielle di Picciotto, Jeff Mills (v.o. tedesca, sott. inglesi)
Michael Ballhaus e Ciro Cappellari cercano di rintracciare i cambiamenti che ha vissuto Berlino negli ultimi anni e di trasferire sullo schermo tutta l'energia di questa città che, a 20 anni dalla caduta del Muro, ha saputo trovare una sua dimensione di normalità. Nel documentario, che è anche un'appassionata dichiarazione d'amore a una metropoli affascinante e alla sua gente, i due autori incontrano persone per cui Berlino è l'unico luogo possibile dove realizzare i propri sogni. Nel fare questo, le persone si reinventano (e reinventano la città) ogni giorno e l'incontro con i loro progetti e le loro attività quotidiane offre l'occasione ai due registi di scoprire una “nuova” Berlino. Si alternano così davanti alla telecamera, in un incrocio continuo di storie, celebrità e persone comuni che raccontano pezzi della loro vita e della città. Fra loro, lo studente turco di cinema Hakan Savas Mican, il ministro degli Esteri Walter Steinmeier, il proprietario di un club techno Dimitri Hegemann, lo scrittore Peter Schneider, l'attrice Angela Winkler e sua figlia Nele, attrice in erba, i proprietari dello studio di architettura Graft, le stiliste Clara Leskovar e Doreen Schulz e il loro marchio C.Neeon; il sindaco di Berlino Klaus Wowereit, il bassista degli Einstuerzende Neubauten Alex Hacke e la sua compagna e artista Danielle di Picciotto, un negoziante turco, un rapper in erba... un caleidoscopio di esistenze che a Berlino trovano il loro spazio e che, con il loro talento, ne fanno una città unica al mondo.




Michael Ballhaus è nato a Berlino nel 1935 ed è uno dei maggiori direttori della fotografia del mondo. Operatore di Rainer Werner Fassbinder dal '70 al '78. Nel 1982 si è trasferito negli Stati Uniti, dove nell''84 ha cominciato a lavorare con Martin Scorsese. Da allora, ha lavorato moltissimo e con registi del calibro di Francis Ford Coppola e Robert Redford. È stato candidato diverse volte all'Oscar, per Broadcast News (1987), The Fabulous Baker Boys (1989) e Gangs of New York (2002). recentemente, è stato direttore della fotografia di The Departed (2006) di Martin Scorsese. Presidente di Giuria al festival di Berlino nel 1990, è inoltre pioniere nella produzione HD in Germania. Con In Berlin, è tornato alla regia dopo molti anni e due film televisivi del 1971.

Ciro Cappellari è nato a Buenos Aires nel 1959. Ha lavorato come fotografo in Argentina e come giornalista in Italia e a Monaco. Diplomatosi nel 1989 presso la DFFB di Berlino, lavora da allora come regista, operatore e sceneggiatore. Nel 2001, è tornato alla sua vecchia scuola, dove insegna regia e cinematografia. Nel 2005 ha vinto un Adolf Grimme Award, il più importante premio della televisione tedesca.

Mercoledì 18 novembre 2009, alle ore 21.00, al CAVò di via S. Rocco 1 (Trieste)
INGRESSO RISERVATO AI SOCI DI ALPE ADRIA CINEMA

Info: news@alpeadriacinema.it


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lunedì 21 settembre 2009

GIORNATE DEL CINEMA EUROPEO

Fino al 27 settembre è ancora possibile assistere alle proiezioni del ricco programma delle Giornate del cinema Europeo di Firenze, manifestazione a vocazione “europeista”, che ha inaugurato con Deutschland 09 - 13 kurze filme zur Lage der Nation in anteprima italiana Deutschland '09: tredici episodi fra cinema e documentario che raccontano lo stato della Germania a 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, a 40 dalle rivolte giovanili del 1968, a 30 da "Germanie in autunno" e a 20 dalla caduta del Muro di Berlino. I registi del mosaico cinematografico sono Fatih Akin, Tom Tykwer, Wolfgang Becker, Sylke Enders, Dominik Graf, Romuald Karmakar, Nicolette Krebitz, Isabelle Stever, Hans Steinbichler, Hans Weingartner, Christoph Hochhäusler, Dani Levy e Angela Schanelec. La pellicola è stata presentata al Festival internazionale del Cinema di Berlino 2009 nella sezione Fuori Concorso.
Il festival ha confermato Orizzonti Europei, la selezione non competitiva internazionale in cui vengono presentati lungometraggi, fiction e documentari, come osservatorio sulle tematiche economiche, politiche e socio-culturali che coinvolgono il continente europeo. Segnaliamo l'anteprima italiana di Falco di Thomas Roth, sull'avvincente parabola del cantante e musicista austriaco Hans Hölzel (venerdì 25 alle 22.30, in replica sabato 26 alle 18.00).
Molte le anteprime e gli omaggi (come quello, molto interessante, sullo svedese Lukas Moodysson, anche se dal nostro punto di vista il piatto forte dell'edizione di quest'anno è il focus tematico su Berlino e sulla Germania che si interroga sulla propria identità, in occasione dei vent'anni dalla caduta del muro, Berlino vent'anni dopo. Possibile vedere tra gli altri Berlin Calling (protagonista il dj/attore Paul Kalkbrenner) alla presenza del regista Hannes Stöhr insieme al precedente Berlin is in Germany, vincitore del premio del pubblico alla sezione Panorama della Berlinale nel 2001. Tra i documentari il nuovissimo Gesicht zur Wand di Stefan Weinert (presente in Toscana) e In Berlin di Michael Ballhaus e Ciro Cappellari, un documentario sulla Berlino degli architetti, degli attori, dei dj, dei rapper, dei fotografi e dei registi. Inoltre un omaggio alla Berlino ripresa da Ruttmann nel 1927, Sinfonia di una grande città (che gli amici di Alpe Adria Cinema hanno gustato, insieme al rifacimento realizzato nel 2002 da Thomas Schadt, in primavera nell'ambito della rassegna Tracce di Muro a Trieste).



Da oggi alla conclusione del festival, ancora molti gli appuntamenti da non perdere. Fra gli altri, dell'area Alpe Adria, segnaliamo questa sera (21), Andrzej Wajda: robmy zdjecie (AndrzejWajda: Let's shoot!) di Maciej Cuske, Thierry Paladino, Marcin Sauter, Piotr Stasik, documentazione del set cinematografico di Katyn. Domani (22), la Sinfonia di Ruttmann alle 18.00, l'anteprima di Gesicht zur Wand alle 21.00, mercoledì 23 la Sinfonia di Schadt alle 18.00, sabato 26 alle 16.00 A nyomozó (The Investigator) di Attila Galambros (o Gigor), un curioso giallo ungherese dello scorso anno che racconta la storia di un uomo che conduce autopsie, cui a un certo punto viene commissionato un omicidio, menzione speciale al festival di Karlovy Vary 2008.

Sito ufficiale del festival: www.giornatecinema.eu


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