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martedì 28 luglio 2009

CAVÒESTATE: MATRIMONIO CON VIZIETTO

E siamo anche arrivati alla conclusione di CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano. Si può proprio dire che questa estate al Cavò sia stata un successo, abbiamo incontrato gli amici di sempre che si sono stupiti di ritrovarci in un momento dell'anno così diverso dal freddo gennaio del festival, abbiamo conosciuto persone nuove e ricevuto tante mail e messaggi di complimenti per il nuovo spazio e la voglia di aggiungere un pizzico di follia all'estate in città.
Chiudiamo quindi con il terzo episodio che compone la serie de Il vizietto. Il film è MATRIMONIO CON VIZIETTO di Georges Lautner (Italia/Francia 1985, durata 100’) con Ugo Tognazzi, Michel Serrault, Antonella Interlenghi.
Gli affari a"La cage aux folles" non vanno molto bene. Per fortuna Albin riceve una lettera dalla Scozia: morendo, uno zio ricchissimo gli ha lasciato un'immensa proprietà terriera, un bel maniero e un mucchio di sterline. Albin, partito per la Scozia, apprende però con angoscia il contenuto di una clausola: dovrà sposarsi ed avere un erede, in caso contrario tutto andrà ad un giovane cugino,Mortimer, già avvisato. Rientrato a Saint Tropez, dove la strana coppia risiede, dapprima Albin nasconde la notizia al suo "lui", ma Renato scopre il testamento e la prospettiva di tutti quei soldi, proprio mentre il conto in banca è in rosso, gli dà alla testa. La faccenda va opportunamente sistemata. A seguito di un incidente d'auto, i due fanno la conoscenza di Cindy, una ragazza-madre, che hanno fatto uscire di strada. La ragazza è stata lasciata dall'amante e Renato si convince di aver trovato la soluzione ideale. Albin ricalcitra, poi si persuade, anche se la gradevole presenza della ragazza rischia di mandare all'aria un rapporto ormai consolidato. Ma, il giorno delle nozze, colpo di scena: Albin si presenta al sindaco di Saint Tropez tutto in abito bianco con tanto di tulle sulla testa...
(fonte: Yahoo cinema)

Ci rivediamo in settembre con Cavò autunno, nuove proiezioni, presentazioni e molto altro...


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mercoledì 22 luglio 2009

CAVÒESTATE: IL VIZIETTO 2

Dopo ...A mostrar le chiappe chiare. Commedie di oggi e di sempre sull'Italia in vacanza, si avvia a conclusione anche la rassegna CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano e lo fa col botto, proponendo la serie de IL VIZIETTO. Stasera alle ore 21.00, il secondo episodio della serie: IL VIZIETTO 2 di Edouard Molinaro (Italia/Francia 1980, durata 96’) con Ugo Tognazzi, Michel Serrault, Paola Borboni.
In questo secondo capitolo, continuano le avventure di Renato Baldi e Albin, che vivono "more uxorio" in un appartamento dell'hotel des Lys di Nizza dove Renato possiede un locale - "La Cage aux Folies" - in cui Albin si esibisce come "travestito" in spettacoli di varietà. Proprio mentre la coppia sta attraversando un momento burrascoso per il fatto che Renato, per non lasciare tutto lo spettacolo sulle spalle di Albin, vorrebbe affiancargli Caramel, un agente segreto che, prima di venire colpito a morte dagli inseguitori, rifila una capsula con microfilm ad Albin che non se ne accorge....



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076

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mercoledì 15 luglio 2009

CAVÒESTATE: IL VIZIETTO, FINALMENTE!

Eccoci arrivati finalmente al piatto forte della rassegna CAMP(ING) TRICOLORE - ironia gay nel cinema italiano, il nostro viaggio interamente ‘made in italy’ nel concetto di camp e nelle parodie tra il kitsch e il grottesco della condizione gay italiana tra i ’70 e gli ’80. Inizialmente pensato in forma di maratona e poi "spezzato" in tre serate (la prima stasera, le altre due saranno il 22 e il 29, sempre e rigorosamente di mercoledì), quello nei tre episodi che compongono il corpus de Il vizietto è quasi un viaggio nel viaggio che non necessita di presentazioni, tanto è diventato oggetto di culto.
Il
Vizietto, in particolare, è tratto da una pièce teatrale di Jean Poiret che tenne il cartellone per anni al Palais Royal di Parigi. Renato (Ugo Tognazzi) e Albin (Michel Serrault, che aveva interpretato il personaggio anche a teatro) sono una coppia omosessuale che da vent'anni gestisce un locale a Saint Tropez il cui nome è La cage aux folles; Albin è anche la stella di punta del locale, conosciuta al pubblico con il nome di Zazà. Una sera irrompe nella loro casa Laurent (Rémi Laurent) frutto dell'unica relazione eterosessuale di Renato: il ragazzo informa il padre del suo imminente matrimonio...
Il film è una furba ed accattivante commedia che punta sulla bravura di Michel Serrault straordinario per sottigliezza e sensibilità e di Ugo Tognazzi dalla felpata buffoneria. Digestivo finché si vuole ma rimane uno dei più importanti film “politici” degli anni ’70. Grande successo internazionale di pubblico: 3 candidature agli Oscar (sceneggiatura, costumi, scenografie), César francese, David di Donatello, Globo d’oro per Serrault.
Liberamente rifatto a Hollywood nel 1996 con il titolo Piume di struzzo, ha come titolo originale La Cage aux folles, come l’omonimo locale di cabaret gestito da Albin e Renato.



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


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mercoledì 8 luglio 2009

CAVÒESTATE: UN FABRIZI E UN POZZETTO INEDITI!

Questa sera, 8 luglio, un appuntamento da non perder al Cavò!!! Per la rassegna CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano, si comincia alle 21.00 con un vero e proprio prototipo ante litteram di esempio di cinema camp all’italiana: PAPÀ DIVENTA MAMMA di e con Aldo Fabrizi (Italia 1952, durata 84’) e Ave Ninchi, Giovanna Ralli, Luigi Pavese.
Girato nel 1952 il film narra le vicende del signor Peppe che spinto dalla moglie si offre come volontario per un esperimento di ipnosi. Il mago lo ipnotizza , gli fa assumere una personalità femminile ma accidentalmente l’ipnotista cade dal palcoscenico e viene trasportato in ospedale con la testa rotta e gli occhi strabici. Gli effetti dei suoi esperimenti continuano… Fabrizi rientra a casa, manda la moglie al negozio di stoffe e si occupa delle faccende domestiche: dalla sua mise notturna con vestaglia e cuffietta alla scena del bucato quando, zoccoli ai piedi e fazzoletto in testa, canta e litiga con le massaie è tutto un susseguirsi di scene esilaranti e coraggiosissime per un film realizzato 57 anni fa. Da non perdere!




La serata continua, alle 22.30, con LA PATATA BOLLENTE di Steno (Italia 1979, durata 100’) con Renato Pozzetto, Edwige Fenech, Massimo Ranieri. L’operaio verniciatore Gandhi, comunista di ferro e ex pugile, ospita nel suo appartamento Claudio, picchiato dai fascisti, ignorando che è gay. Quando la verità viene a galla, i colleghi e la fidanzata cominciano a pensare male…
Un film dalla comicità seppur elementare ed ingenua che riesce a toccare nel segno senza beceraggini e rispettando ogni scelta sessuale. Un film civile, onesto, efficace nel prendere di petto il tema dell’omosessualità. Pozzetto è in ottima forma.



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

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mercoledì 1 luglio 2009

CAVÒESTATE: MA COS'È 'STO CAMP??!

"Camp è una forma particolare di estetismo. E' un modo di vedere il mondo come fenomeno estetico. Questo modo, il modo di Camp, non si misura sulla bellezza ma sul grado d'artificio e di stilizzazione... L'essenza di Camp è il suo amore per l'innaturale, per l'artificio, per l'eccesso... Camp vede ogni cosa tra virgolette. Non una lampada, ma una 'lampada'; non una donna, ma una 'donna'. Scorgere Camp negli oggetti e nelle persone significa intendere gli esseri come interpreti di un ruolo. E' l'estensione estrem, sul terreno della sensibilità, della metafora che vede la vita come teatro."
Susan Sontag, Contro l'interpretazione

Un altro appuntamento, questa sera alle 21.00 con CAMPING TRICOLORE e PARIGI O CARA di Vittorio Caprioli (Italia 1962, durata 100’), con Franca Valeri, Fiorenzo Fiorentini.
Prostituta abruzzese trapiantata a Roma, Delia ha sempre avuto il mito di Parigi, dove vive il fratello che scoprirà gay (“ma che sei tinto?..ma che fossi?”). Un giorno decide di mollare tutto per cercar fortuna nella Ville Lumière: troverà solo un pizzaiolo napoletano con due figli che sogna di trasferirsi a Roma. La Valeri disegna un personaggio indimenticabile, vero figlio del Boom, con le sue manie di rispettabilità e di ordine piccolo-borghese, l’arrivismo equivoco e l’ottimismo destinato a venir ridimensionato da una realtà ancora più piccola di lei…



a seguire, alle ore 22.45, LA MOGLIE IN BIANCO…L’AMANTE AL PEPE di Michele Massimo Tarantini (Italia/Spagna 1980, durata 85’), con Lino Banfi, Pamela Prati.
Divertente commedia degli equivoci ambientata in Puglia; i Patanè avranno l’eredità del nonno solo se il giovane Gianluca farà un figlio entro l’anno; perciò il padre preoccupato della scarsa virilità del figlio (troppo interessato al culturismo o ai culturisti?), gli trova come moglie un’infermiera ex spogliarellista…
Con Lino Banfi, re e mattatore della commedia italiana di quegli anni il tema gay/camp approda al sud Italia!



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mercoledì 24 giugno 2009

CAVÒESTATE: SERATA TRASH!

Si sa, gli italiani hanno un gusto speciale per il trash, soprattutto d'estate. Ecco quindi una serata speciale dedicata agli amanti del "genere". CAMPING TRICOLORE, la rassegna di Cavòestate sull'ironia gay nel cinema italiano, ritorna con un doppio appuntamento. Si inizia alle 21.00 con BASTA GUARDARLA di Luciano Salce (Italia 1971, durata 106’) con Maria Grazia Buccella, Franca Valeri, Carlo Giuffrè, Mariangela Melato.
Considerato ormai un vero e proprio classico della commedia all'italiana, il film narra le piccole avventure della contadinella Enrichetta (Maria Grazia Buccella), che per amore pianta lo zio prete e passa dai verdi prati della Ciociaria alle tavole miserelle dei palcoscenici di paese, ammaliata dal fascino dei capocomico, il canterino Silver Boy (Carlo Giuffrè) dall’aria tenebrosa. Ballando con soave impudicizia (basta guardarla: ha il teatro nel sangue), e conquistando simpatie con la sua ingenuità («Lei è figlia d’arte?», «No, sono orfana»), la ragazza ribattezzata Erica non soltanto corona il suo sogno d’artista: strappa il bell’uomo alla soubrette, e le soffia il posto nel numero più applaudito. Senonché la rivale trama nell’ombra, e riesce a farla licenziare. Assunta da un comico volgarotto ma di successo, tal Farfanello (lo stesso Luciano Salce, nella parte che sarebbe dovuta essere di Ugo Tognazzi), che le promette rapida carriera, Enrichetta rimpiange invece Silver Boy, e alla prima occasione torna fra le sue braccia. Nuovi equivoci dividono la coppia, ma finalmente la verità trionfa: uniti dall’amore, i due allestiranno uno spettacolo che manderà in delirio i critici del «Times», della «Pravda», e dell’«Araldo di Coppanolla di sotto». (da Eva contro Eva di Giovanni Grazzini, Laterza 1980).
Commossa e divertente rievocazione del mondo dell’avanspettacolo scalcinato e ormai giunto al tramonto, il film alla sua uscita in Italia non ebbe alcun successo di critica, mentre in Francia gli venne dedicata la prima pagina dei Cahiers du Cinéma. Piccoli/grandi gioielli del film i numeri Corococò e Venere 2000. Perfetto il cast con una citazione particolare per Franca Valeri soubrette in là con gli anni che canta Pyramidal (la Wandissima di Sentimental?) e Pippo Franco ballerino gay (matassa, lampadina; matassa, lampadina).



A seguire (ore 22.45) UOMINI UOMINI UOMINI di Christian De Sica (Italia 1995, durata 87’) con Christian De Sica, Alessandro Haber, Massimo Ghini, Leo Gullotta.
Quattro amici vivono con complicazioni varie la loro omosessualità: Tony (Gullotta) è un camiciaio un po’ schiavo della mamma, Vittorio (De Sica) un architetto che si strugge per un collega che ha deciso di sposarsi, Dado (Haber) un ortopedico ipocondriaco e giovanilista, Sandro (Ghini) un produttore che ha scoperto di essere gay dopo aver fatto un figlio. Specie di Amici miei in versione omosex sceneggiato dal regista con Enrico Vanzina e Giovanni Veronesi.

Ricordiamo che l’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

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martedì 16 giugno 2009

CAVÒESTATE: TUTTI ALLA CORTE DI MADAME ROYALE!

Al via stasera, 17 giugno, anche la seconda rassegna di CAVÒESTATE: CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano. Anche in questo caso partenza col botto con Splendori e miserie di Madame Royale di Vittorio Caprioli (Italia/Francia 1970, durata 103’), con Ugo Tognazzi.
Ex boy di Wanda Osiris, il corniciaio omosessuale Alessio vive in funzione delle feste che organizza il sabato sera, dove si traveste da Madame Royale e parla solo in francese. Ma la figliastra si mette nei guai e Alessio accetta di diventare confidente di un ambiguo commissario: attorno a lui si fa il deserto e c’è chi vuole vendicarsi…
All’epoca il film non ebbe successo e si capisce: il personaggio di Tognazzi (in gran forma) ha una dignità straziante e umanissima e Caprioli descrive questo mondo illusorio senza folklore razzista ma immergendosi con imparzialità nei suoi riti, dalle feste al battuage notturno al Colosseo. Imperdibile!



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giovedì 11 giugno 2009

CAVò: VISIONI ESTIVE

Contrariamente a molte realtà che chiudono per l’estate, CAVò, la nostra sala video di via S. Rocco non solo non abbassa le serrande ma addirittura aumenta la sua attività: da metà giugno a fine luglio cavò ospita due rassegne e rimane aperto martedì, mercoledì e giovedì sera! Al martedì e al giovedì appuntamento con le commedie di oggi e di sempre sull’Italia in vacanza che abbiamo intitolato …A MOSTRAR LE CHIAPPE CHIARE come una canzone popolare di molti anni fa. Il mercoledì appuntamento doppio con CAMP(ING) TRICOLORE la rassegna che vuole percorrere l’ironia e l’identità gay nel cinema italiano.

…A MOSTRAR LE CHIAPPE CHIARE. commedie di oggi e di sempre sull’italia in vacanza
Estate. Sera. Interno. Una televisione accesa su un film in bianco e nero. Quante volte nelle pigre serate estive ci siamo ritrovati ad accendere svogliatamente la tv e scoprire che un canale improbabile trasmetteva una vecchia commedia in bianco e nero, spensierata e piacevole, leggera e viva? A giugno e luglio in cavò vorremmo far rivivere quell’atmosfera programmando ogni martedì e giovedì alcune tra le più significative commedie dirette da registi italiani che abbiano come tema conduttore le vacanze, l’estate, il mare… Ad ogni appuntamento film che creeranno un percorso ideale tra gli anni ’50 e i giorni nostri per regalarci un ritratto a tutto tondo dell’Italia di allora e di quella di oggi. Grandi autori per il nostro piccolo cavò: Luciano Emmer, Dino Risi, Mario Camerini, Luigi Zampa, fino ad arrivare a Daniele Luchetti e Paolo Virzì.

CAMPING TRICOLORE. ironia gay nel cinema italiano
Per il mercoledì estivo di cavò, un percorso tutto made in italy che attraversa il concetto di camp e le parodie tra il kitch e il grottesco della condizione gay italiana tra i ’70 e gli ’80. Un’occasione unica per (ri)vedere nella sala video di alpe adria cinema alcune commedie, troppo spesso considerate solo puro entertainment e svago ma che a distanza di qualche tempo vediamo racchiudere elementi importanti di critica sociale e analisi psicologica individuale condotta con il sorriso sulla labbra e orientata all’autoironia. Un’occasione per vedere sullo schermo quelli che sono stati i primi modelli di identità gay prima che fossero assorbiti in elaborazioni più politicamente corrette e dunque socialmente più accettabili anche se, forse, solo superficialmente.
Sullo schermo, tra gli altri, le irriverenze di Luciano Salce (Basta Guardarla), di Vittorio Caprioli (Parigi o cara, Splendori e miserie di Madame Royale) e una nottata interamente dedicata a Ugo Tognazzi e Michel Serrault con la serie spassosissima de La cage aux folles (Il vizietto).

Info e prenotazioni: 040 3476076, news@alpeadriacinema.it


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