sabato 12 settembre 2009

CORTO CORTISSIMO

In attesa di sapere chi si aggiudicherà il Leone d'oro, diamo un'occhiata ai primi premi assegnati dalle giurie della Mostra del Cinema. Già assegnato il Leone Corto Cortissimo, che va al regista Etienne Kallos per Eersgeborene (Sud Africa/Usa) "per l'analisi attenta e acuta di relazioni familiari che turbano profondamente". La Giuria di Corto Cortissimo, presieduta da Stuart Gordon e formata da Sitora Alieva e Steve Ricci, ha deciso anche di assegnare una Menzione Speciale al film Bedniereba (Felicità, Georgia, 30', con Gia Abesalashvili, Paata Guliashvili, Nino Kasradze, Rusudan Bolkvadze) di Salomé Aleksi, “perché affronta un serio problema politico ed economico in modo fresco e divertente”.
La storia è quella di Tamara, georgiana che vive in Italia, dove assiste una signora anziana per poter mantenere marito e figli che sono rimasti in patria. Il marito però muore in un incidente stradale e lei non può tornare a casa per il funerale perché, essendo un'irregolare, non può uscire dai confini italiani. Decide quindi di commemorare il marito da lontano attraverso il cellulare...
Salomé Aleksi è diplomata in regia a La Fémis di Parigi e lavora fra Tiblisi e Amburgo. Ha prodotto lei stessa il corto.
Approfittiamone per vedere quali altri corti dell'area Alpe Adria erano presenti nella sezione.
Cominciamo con il corto di animazione Kinematograf (Polonia, 12', con Max Baldry, Ben Bishop, Annika Boecker, Julia Boecker, Tim Everett, Melanie O'Connell, Jack Reeves) di Tomek Baginski. Francis è un inventore e sta lavorando a qualcosa che potrebbe cambiare le sorti del mondo. Purtroppo, però, non ha tenuto conto di una cosa e cioè del fatto che i sogni hanno sempre un prezzo e spesso concentrarsi solo su di essi fa perdere di vista tutto il resto. Baginski, che nel 2003 è stato candidato all’Oscar con The Cathedral, è un artista e animatore polacco. Per il suo bellissimo Fallen Art, del 2004, ha vinto un Bafta Award per il miglior corto d'animazione.
A Venezia ha poi avuto la sua premiere il corto di Jan Cvitkovic, per la terza volta a Venezia dopo il lungometraggio d’esordio Kruh in mleko (Bread and Milk, Leone del Futuro nel 2001) e Srce je kos mesa (Heart is a Piece of Meat), in concorso a Corto Cortissimo nel 2004. Ben conosciuto anche dal pubblico del Trieste Film festival, dove ha presentato nel 2006 il lungometraggio Ogrobadogroba, Cvitkovic ha presentato un corto frutto di una co-produzione italo-slovena, To je zemlja, brat moj (Questa è la terra, fratello mio, Slovenia, Italia, 9', con Medea Novak, Niko Novak, Tommaso Finzi), un viaggio verso il centro delle cose o, come dice lo stesso regista, alla ricerca di quella presenza che alcuni chiamano dio. Cvitkovic sta lavorando a un nuovo lungometraggio, Arheo, che dovrebbe essere pronto nel 2010.
Infine, Object #1 (Russia, 5', con Leonid Timtsynik, Pavel Akimkin) di Murad Ibragimbekov. Già vincitore del Leone d’Argento Corto Cortissimo nel 2003 con Neft (The Oil), Ibragimbekov presenta un'allegoria sui simboli del comunismo trasfigurati dalle memorie dell’infanzia.


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