martedì 28 luglio 2009

CAVÒESTATE: MATRIMONIO CON VIZIETTO

E siamo anche arrivati alla conclusione di CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano. Si può proprio dire che questa estate al Cavò sia stata un successo, abbiamo incontrato gli amici di sempre che si sono stupiti di ritrovarci in un momento dell'anno così diverso dal freddo gennaio del festival, abbiamo conosciuto persone nuove e ricevuto tante mail e messaggi di complimenti per il nuovo spazio e la voglia di aggiungere un pizzico di follia all'estate in città.
Chiudiamo quindi con il terzo episodio che compone la serie de Il vizietto. Il film è MATRIMONIO CON VIZIETTO di Georges Lautner (Italia/Francia 1985, durata 100’) con Ugo Tognazzi, Michel Serrault, Antonella Interlenghi.
Gli affari a"La cage aux folles" non vanno molto bene. Per fortuna Albin riceve una lettera dalla Scozia: morendo, uno zio ricchissimo gli ha lasciato un'immensa proprietà terriera, un bel maniero e un mucchio di sterline. Albin, partito per la Scozia, apprende però con angoscia il contenuto di una clausola: dovrà sposarsi ed avere un erede, in caso contrario tutto andrà ad un giovane cugino,Mortimer, già avvisato. Rientrato a Saint Tropez, dove la strana coppia risiede, dapprima Albin nasconde la notizia al suo "lui", ma Renato scopre il testamento e la prospettiva di tutti quei soldi, proprio mentre il conto in banca è in rosso, gli dà alla testa. La faccenda va opportunamente sistemata. A seguito di un incidente d'auto, i due fanno la conoscenza di Cindy, una ragazza-madre, che hanno fatto uscire di strada. La ragazza è stata lasciata dall'amante e Renato si convince di aver trovato la soluzione ideale. Albin ricalcitra, poi si persuade, anche se la gradevole presenza della ragazza rischia di mandare all'aria un rapporto ormai consolidato. Ma, il giorno delle nozze, colpo di scena: Albin si presenta al sindaco di Saint Tropez tutto in abito bianco con tanto di tulle sulla testa...
(fonte: Yahoo cinema)

Ci rivediamo in settembre con Cavò autunno, nuove proiezioni, presentazioni e molto altro...


Share/Save/Bookmark

mercoledì 22 luglio 2009

CAVÒESTATE: IL VIZIETTO 2

Dopo ...A mostrar le chiappe chiare. Commedie di oggi e di sempre sull'Italia in vacanza, si avvia a conclusione anche la rassegna CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano e lo fa col botto, proponendo la serie de IL VIZIETTO. Stasera alle ore 21.00, il secondo episodio della serie: IL VIZIETTO 2 di Edouard Molinaro (Italia/Francia 1980, durata 96’) con Ugo Tognazzi, Michel Serrault, Paola Borboni.
In questo secondo capitolo, continuano le avventure di Renato Baldi e Albin, che vivono "more uxorio" in un appartamento dell'hotel des Lys di Nizza dove Renato possiede un locale - "La Cage aux Folies" - in cui Albin si esibisce come "travestito" in spettacoli di varietà. Proprio mentre la coppia sta attraversando un momento burrascoso per il fatto che Renato, per non lasciare tutto lo spettacolo sulle spalle di Albin, vorrebbe affiancargli Caramel, un agente segreto che, prima di venire colpito a morte dagli inseguitori, rifila una capsula con microfilm ad Albin che non se ne accorge....



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076

Share/Save/Bookmark

lunedì 20 luglio 2009

CAVÒESTATE: ULTIMO APPUNTAMENTO CON LE COMMEDIE DELL'ESTATE

ATTENZIONE: VARIAZIONE DI PROGRAMMA!

PER MOTIVI TECNICI, DOMANI MARTEDI' 21 LUGLIO A CAVò, IL PREVISTO DOVE VAI IN VACANZA? NON VERRA' PROIETTATO.

AL SUO POSTO UN ALTRO CLASSICO DELLA COMMEDIA ITALIANA SULLE VACANZE:

CASOTTO DI SERGIO CITTI (ITALIA 1977, 106')
con Jodie Foster, Gigi Proietti, Paolo Stoppa, Ugo Tognazzi, Michele Placido, sceneggiatura di Vincenzo Cerami (anche autore del soggetto), fotografia di Tonino Delli Colli, scenografia di Dante Ferretti.
Durante una calda domenica d'agosto, una spaziosa cabina collettiva sulla spiaggia libera di Ostia è occupata a turno da una serie di personaggi, fra cui un solitario sacerdote inglese cui la natura ha giocato un brutto scherzo; due giovani soldati culturisti accompagnati da un cagnolino alquanto odioso; due ragazzi (Gigi Proietti e Franco Citti) che cercano di lavorarsi due ragazze appena conosciute; due nonni (Paolo Stoppa e Flora Mastroianni) con la nipote incinta Teresina (Jodie Foster) che tentano di affibbiare ad un suo ingenuo cugino abruzzese (Michele Placido); due sorelle (Mariangela e Anna Melato) che tentano di sedurre un austero funzionario delle assicurazioni (Ugo Tognazzi) e molti altri.
Pare che a Citti l'idea di girare il film sia venuta mentre guardava la televisione, una sera, a cena. Davano un film: Domenica d’agosto, di Luciano Emmer, altro tioolo presente nella rassegna ...A mostrar le chiappe chiare. Racconta Citti: “C’era una spiaggia, degli attori, e ho visto questi due protagonisti in primissimo piano davanti alla macchina da presa che facevano di tutto per dire delle bugie, delle cose senza senso, mentre giù in fondo, sicuramente nascosto fuori campo, c’era un aiuto regista che faceva muovere queste comparse che passavano e andavano; dietro c’era anche gente che andava nelle cabine e dopo un po’ sortiva; era una lunga sequenza e io mi sono incuriosito a guardare quelli lì che funzionavano dietro, e ho detto: beh! Quelli lì stanno a fare la cosa più onesta di tutti; e che staranno a fare? Ecco quello è entrato in quella cabina: che starà a fare? quello è uscito, quello passa. M’ha incuriosito la cosa, e ho voluto fare una storia su quelli che non fanno niente.” (Conversazione con Sergio Citti di Mauro Paganelli.)



Una curiosità: la sceneggiatura è tratta da un testo di Vincenzo Cerami. Lo scrittore non era, all'epoca, uno sceneggiatore affermato e, come confessa nell’intervista presente negli extra del dvd prodotto da Medusa video, tolse, timoroso di possibili ripercussioni, la partecipazione al film dal suo curriculum. Molti anni dopo si ritrovò ingiuria a Venezia, in una sezione minore, insieme a Enrico Grezzi. Appena vide Cerami, Ghezzi corse da lui e con fervore lo apostrofò: “Tu hai scritto Casotto?” e Cerami, che aveva quasi rimosso questo successo mancato, rispose scocciato “Proprio questo film, tra tutti quelli che ho scritto, dovevi ritirare fuori?” e Ghezzi, oramai quasi in ginocchio di fronte al sempre più sconvolto Cerami: “E’ un capolavoro!”




Share/Save/Bookmark

LA FRONTIERA INTERIORE: UN ROAD-MOVIE SUL CONFINE

Durante un viaggio di ricerca effettuato nel 2006, lungo l’antica frontiera di Schengen, dal Mar Baltico al Mar Adriatico, due giovani architetti-registi francesi hanno analizzato 238 luoghi, raccogliendo interviste, fotografie, suoni e video, che hanno messo in rete su una banca dati interattiva. È durante questo viaggio che hanno conosciuto Olaf, Zbigniew, Václav, Vanda, Sándor, Rosa e Marinka, sette abitanti della frontiera di sette paesi differenti, che sono stati ritratti nel film La frontière intérieure.
Quest’estate, da luglio a ottobre, e nell’ambito del progetto Border Speaking il film si metterà in viaggio per incontrare la gente e attraverserà il cuore dell’Europa, lungo questa linea che separava, fino alla fine dei controlli, nel dicembre del 2007, i "vecchi” dai "nuovi” paesi dell’UE. Sono in programma 40 proiezioni in 40 luoghi diversi, dall’Adriatico al Baltico, possibili grazie alla collaborazione con partner locali (associazioni, comuni, centri di cultura, ecc.).
La frontière intérieure è un road-movie in cui i sette protagonisti ci raccontano come vivono la “loro” frontiera oggi. Sebbene appartengano a sette nazionalità diverse e svolgano lavori differenti (un poliziotto, un commerciante, un guardacaccia, una maestra, un ex-militare, una pensionata e il titolare di un’agenzia di viaggi), una cosa li accomuna: questa frontiera che tuttora condiziona la loro vita ed i loro percorsi.
Il viaggio, che inizia oggi a Capodistria passa per Trieste domani, martedì 21 luglio, alla Casa della musica, alle ore 19.30.
Info sull'iniziativa: www.border-speaking.eu/presentation/



Share/Save/Bookmark

sabato 18 luglio 2009

VINCOLI SONORI 2009. Klezmer & Gipsy festival

Estate, tempo di riposo, sole, vacanze... e divertimento. Le iniziative si moltiplicano, offrendo un'alternativa a chi non si accontenta dell'ombrellone. Inizia per esempio oggi a Collegno e Pinerolo (TO) una manifestazione interessante che mescola musica, cinema e mostre. Si tratta della XIV edizione di VINCOLI SONORI. Klezmer & Gipsy festival.
Vincoli Sonori è un viaggio che conduce nell’esplorazione delle diverse anime della musica dell'Europa orientale e balcanica. Il profondo legame sviluppato nella tradizione tra musicisti ebrei e zingari è anche un richiamo ad un'Europa dove etnie e religioni si incontrano per dare vita ad espressioni musicali che oltrepassano le differenze. Vincoli Sonori, nato nel 1996, offre una qualità della programmazione che non attira solo gli amanti della world music, ma un pubblico sempre più vasto, anche a dimostrazione dell'interesse crescente per i paesi e le culture dell'area balcanica.
Il Festival, che negli anni scorsi ha ospitato artisti del calibro di The Klezmatics, Taraf de Haidouks, Maurice El Medioni, Kocani Orkestar, Fanfara Ciocarlia, Rona Hartner e Florin Niculescu, si arricchisce di anno in anno della presenza di rinomati musicisti stranieri e di ottime band italiane, coinvolgendo sia formazioni emergenti sia gruppi già al centro di una notorietà internazionale. Oltre alla nutrita programmazione musicale, il festival prevede tre appuntamenti cinematografici:
GYPSY CARAVAN. WHEN THE ROAD BENDS di Jasmine Dellal (USA 2006) in cui cinque gruppi musicali (Esma Redzepova, Maharaja, Fanfara Ciocarlia, Taraf de Haidouks e Antonio El Pipa Ensemble), provenienti da quattro paesi, si uniscono per il Gypsy Caravan, e per sei settimane portano la loro musica in tour per il Nord America, sbalordendo chiunque li ascolti. www.gypsycaravanmovie.com
LA REPUBBLICA DELLE TROMBE di Stefano Missio e Alessandro Gori (Italia 2005), fortunato documentario che il pubblico del Trieste Film Festival sicuramente ricorda (è stato presentato in anteprima italiana proprio a Trieste durante la 17a edizione del festival e poi ha fatto letteralmente il giro del mondo) e che racconta la storia di Guca, un paesino di cinquemila anime nella Serbia centrale, a circa 150 km da Belgrado, che gode di una straordinaria popolarità nei Balcani perché proprio qui, in un fine settimana di agosto, dal 1961 si svolge il Sabor Trubaca, una competizione per orchestre di ottoni. www.alessandrogori.info/larepubblicadelletrombe
MIRACOLO ALLA SCALA di Claudio Bernieri (Italia 2008). La strada dell'integrazione passa per la musica: dai campi nomadi alla Scala, la storia di una zingarella e di un gruppo di musicisti rom che sogna il palcoscenico. Il remake di Miracolo a Milano girato su tram e metropolitane e nella favela di via Triboniano a Milano.

Info e programma completo del festival: http://www.sferaculture.com/sito/index.php




Share/Save/Bookmark

giovedì 16 luglio 2009

CAVÒESTATE: LA VOGLIA MATTA

Penultimo appuntamento con la rassegna ...A MOSTRAR LE CHIAPPE CHIARE. COMMEDIE DI IERI E DI OGGI SULL'ITALIA IN VACANZA. Come sempre alle 21.00, Cavò presenta LA VOGLIA MATTA di Luciano Salce (Italia 1962, durata 105') con Ugo Tognazzi, Catherine Spaak.
Tratto dal racconto Una ragazza di nome Francesca di Enrico La Stella, il film racconta la storia di Antonio. 39enne ingegnere milanese in viaggio da Roma a Pisa sulla sua spider, Antonio passa un giorno e una notte assieme a una compagnia di ragazzi e viene sedotto dalla procace quindicenne Francesca per la quale accetterà ogni sorta di umiliazioni, fino a rendersi ridicolo…
Salce mette in scena uno scontro di generazioni con un quasi 40enne che per la prima volta si rende conto di essere vecchio e di non riuscire a farsi rispettare da parte dei giovani euforicamente amorali. Sceneggiatura di Salce, Castellano e Pipolo, piena di battute maliziose. Esordio della bellissima Catherine Spaak. Ne dice Morandini: "Bellissima prova di Tognazzi che a quarant'anni sale sull'autobus della commedia di costume (e di strada) insieme a Sordi, Gassman, Manfredi. Ebbe noie con la censura. Battuta famosa: “Mai mettere la donna sul piano sentimentale... sempre sul piano orizzontale”. "
Musiche di Ennio Morricone.



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


Share/Save/Bookmark

mercoledì 15 luglio 2009

CAVÒESTATE: IL VIZIETTO, FINALMENTE!

Eccoci arrivati finalmente al piatto forte della rassegna CAMP(ING) TRICOLORE - ironia gay nel cinema italiano, il nostro viaggio interamente ‘made in italy’ nel concetto di camp e nelle parodie tra il kitsch e il grottesco della condizione gay italiana tra i ’70 e gli ’80. Inizialmente pensato in forma di maratona e poi "spezzato" in tre serate (la prima stasera, le altre due saranno il 22 e il 29, sempre e rigorosamente di mercoledì), quello nei tre episodi che compongono il corpus de Il vizietto è quasi un viaggio nel viaggio che non necessita di presentazioni, tanto è diventato oggetto di culto.
Il
Vizietto, in particolare, è tratto da una pièce teatrale di Jean Poiret che tenne il cartellone per anni al Palais Royal di Parigi. Renato (Ugo Tognazzi) e Albin (Michel Serrault, che aveva interpretato il personaggio anche a teatro) sono una coppia omosessuale che da vent'anni gestisce un locale a Saint Tropez il cui nome è La cage aux folles; Albin è anche la stella di punta del locale, conosciuta al pubblico con il nome di Zazà. Una sera irrompe nella loro casa Laurent (Rémi Laurent) frutto dell'unica relazione eterosessuale di Renato: il ragazzo informa il padre del suo imminente matrimonio...
Il film è una furba ed accattivante commedia che punta sulla bravura di Michel Serrault straordinario per sottigliezza e sensibilità e di Ugo Tognazzi dalla felpata buffoneria. Digestivo finché si vuole ma rimane uno dei più importanti film “politici” degli anni ’70. Grande successo internazionale di pubblico: 3 candidature agli Oscar (sceneggiatura, costumi, scenografie), César francese, David di Donatello, Globo d’oro per Serrault.
Liberamente rifatto a Hollywood nel 1996 con il titolo Piume di struzzo, ha come titolo originale La Cage aux folles, come l’omonimo locale di cabaret gestito da Albin e Renato.



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


Share/Save/Bookmark

giovedì 9 luglio 2009

CAVÒESTATE: ATTENZIONE VARIAZIONE

Attenzione!

Confrontandoci con i soci che partecipano assiduamente alla rassegna del mercoledì a cavò abbiamo deciso di "spezzare" la maratona de IL VIZIETTO in tre appuntamenti distinti:
mercoledì 15 luglio
IL VIZIETTO
mercoledì 22 luglio
IL VIZIETTO 2
mercoledì 29 luglio
MATRIMONIO CON VIZIETTO

Vi aspettiamo a cavòestate


Share/Save/Bookmark

mercoledì 8 luglio 2009

CAVÒESTATE: UN FABRIZI E UN POZZETTO INEDITI!

Questa sera, 8 luglio, un appuntamento da non perder al Cavò!!! Per la rassegna CAMPING TRICOLORE. Ironia gay nel cinema italiano, si comincia alle 21.00 con un vero e proprio prototipo ante litteram di esempio di cinema camp all’italiana: PAPÀ DIVENTA MAMMA di e con Aldo Fabrizi (Italia 1952, durata 84’) e Ave Ninchi, Giovanna Ralli, Luigi Pavese.
Girato nel 1952 il film narra le vicende del signor Peppe che spinto dalla moglie si offre come volontario per un esperimento di ipnosi. Il mago lo ipnotizza , gli fa assumere una personalità femminile ma accidentalmente l’ipnotista cade dal palcoscenico e viene trasportato in ospedale con la testa rotta e gli occhi strabici. Gli effetti dei suoi esperimenti continuano… Fabrizi rientra a casa, manda la moglie al negozio di stoffe e si occupa delle faccende domestiche: dalla sua mise notturna con vestaglia e cuffietta alla scena del bucato quando, zoccoli ai piedi e fazzoletto in testa, canta e litiga con le massaie è tutto un susseguirsi di scene esilaranti e coraggiosissime per un film realizzato 57 anni fa. Da non perdere!




La serata continua, alle 22.30, con LA PATATA BOLLENTE di Steno (Italia 1979, durata 100’) con Renato Pozzetto, Edwige Fenech, Massimo Ranieri. L’operaio verniciatore Gandhi, comunista di ferro e ex pugile, ospita nel suo appartamento Claudio, picchiato dai fascisti, ignorando che è gay. Quando la verità viene a galla, i colleghi e la fidanzata cominciano a pensare male…
Un film dalla comicità seppur elementare ed ingenua che riesce a toccare nel segno senza beceraggini e rispettando ogni scelta sessuale. Un film civile, onesto, efficace nel prendere di petto il tema dell’omosessualità. Pozzetto è in ottima forma.



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


Share/Save/Bookmark

lunedì 6 luglio 2009

CAVÒESTATE: L'ISOLA DELL'AMORE E TIPI DA SPIAGGIA

...A MOSTRAR LE CHIAPPE CHIARE. Commedie di oggi e di sempre sull'Italia in vacanza torna anche questa settimana al Cavò con un doppio appuntamento. Martedì 7 luglio, alle ore 21.00, DILLO CON PAROLE MIE di Daniele Luchetti (Italia 2003, durata 108’) con Stefania Montorsi, Martina Merlino. La sbrigliata quattordicenne Megghy convince zia Stefania ad accompagnarla in vacanza sull’isola greca di Ios dove ha deciso di perdere a tutti i costi la verginità. Sull’isola la ragazzina punta sul maturo Andrea, ignorando che è il recente ex di Stefania… Luchetti gira una spassosissima commedia degli equivoci con protagonista Stefania Montorsi, cosceneggiatrice con Ivan Cotroneo e il regista stesso, una commedia che mette a confronto due generazioni, tutto al femminile.

Giovedì 9, sempre alle 21.00, di nuovo un tuffo nel passato con TIPI DA SPIAGGIA di Mario Mattoli (Italia 1959, durata 97’) con Ugo Tognazzi, Lauretta Masiero, Luciano Salce, Johnny Dorelli.
Quattro amici, Nick Balmora, capocomico di una compagnia di avanspettacolo, Giorgio Binotti, cantante, Merigo, oste, e Pasubio, maschera del cine-teatro "Aurora", si sono messi in società per andare a Taormina, dove faranno ogni sforzo affinché uno di loro riesca a sposare Barbara Patton; miliardaria americana, che trascorre le vacanze in Sicilia. I denari per finanziare l'impresa li ha forniti Pasubio, al quale il Direttore del cine-teatro, prima di andare in ferie, ha consegnato un milione per pagare le tasse. Giunti a Taormina, i quattro amici cercano in tutti i modi di attirare l'attenzione della miliardaria per creare le circostanze favorevoli alla conclusione di un matrimonio; ma i loro sforzi per giungere a tale risultato incontrano un ostacolo imprevisto…
Sceneggiato da Castellano e Pipolo e diretto da Mario Mattoli, il film inaugura l’era dei “film turistici” che reclamizzano località balneari con l’aiuto di belle ragazze in costume da bagno. Tognazzi ripropone la comicità della trasmissione tv Un, due, tre e con una serie di travestimenti ottiene risultati esilaranti.
Come sempre, a Cavò ce n'è per tutti i gusti!






L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


Share/Save/Bookmark

sabato 4 luglio 2009

ARTE E PROPAGANDA: NON SOLO CINEMA

Ha inaugurato ieri e rimarrà aperta nei locali della Chiesa di San Lorenzo di San Vito al Tagliamento (PN) fino al 4 ottobre prossimo un'interessante mostra dal titolo "ARTE E PROPAGANDA nella fotografia sovietica degli anni 1920-1940".
Quello analizzato dalla mostra è stato un periodo drammatico per l'arte russa e sovietica a causa del conflitto tra la tradizionale arte fotografica russa e la nuova fotografia documentaria sovietica.
I fotografi pittorialisti vennero accusati di ideologie borghesi, furono considerati "individui idealisti" e negli anni '30 vennero perseguitati e anche repressi fisicamente.
Una parte dell'esposizione è anche dedicata agli anni della perestrojka di Gorbacev e agli avvenimenti del 1989, stabilendo così un legame tra le immagini storiche e la realtà contemporanea russa.
Nata dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, le Camere di Commercio di Udine e Pordenone, degli Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo e il CRAF, è la prima tappa di un progetto di collaborazione culturale con importanti istituzioni fotografiche russe. Contemporanemante, il CRAF sta portando in Russia due mostre fotografiche: I luoghi friulani di Pasolini e Italia 1946 - 2006. Dalla Ricostruzione al Nuovo Millennio.
La mostra di San Vito è a cura del Direttore dell'agenzia Soyuz, Andrey Baskakov e del pronipote del grande fotografo Rodchenkho, Aleksandr Lavrentiev che ha scritto anche il testo introduttivo nel catalogo edito per l'occasione. (orari: gio - ven 16.00 - 20-00; sab-dom 10.30-12.30/16.00-20.00, visite fuori orario: tel. 0434833295 - tel. 043480251).
Sempre il CRAF, ma questa volta nella sua sede di Spilimbergo, ha inaugurato ieri la mostra PRIMA E DOPO IL MURO, una selezione di quaranta immagini fotografiche di grande formato che documentano le trasformazioni avvenute a Berlino dopo la caduta del Muro il 9 novembre 1989. Fra le opere esposte, i lavori dei massimi fotoreporter e fotografi del '900, da Henri Cartier-Bresson a Leonard Freed, da Bruno Barbey a Ian Berry, passando per Guy le Querrec e i reporter italiani più famosi, come Gianni Berengo Gardin oMauro Galligani. La mostra, curata da Contrasto, rimarrà aperta fino al 30 agosto. Info sul sito del CRAF.


E' invece aperta al pubblico da marzo e lo rimarrà fino al 26 luglio, al MART di Rovereto (TN) la mostra "LA GUERRA FREDDA - COLD WAR. ARTE E DESIGN IN UN MONDO DIVISO 1945-1970", un'esposizione eccezionale prodotta dal Victoria & Albert Museum in collaborazione col Mart. Idealmente, parte da dove si interrompe quella di San Vito. Durante la Guerra Fredda, da una parte e dall’altra della cortina di ferro una moltitudine di artisti non ha smesso di creare, e le loro opere portano il segno dei tempi: la tensione, la competizione, ma anche l’ottimismo e uno sviluppo tecnologico senza precedenti. La mostra è quindi dedicata a quello che ha prodotto questa competizione globale tra est e ovest nell'ambito del design, dell’architettura, del cinema e della cultura popolare. In mostra 250 oggetti: da uno Sputnik, con tuta da austronauta delle missioni ‘Apollo’, ai film di Stanley Kubrick; dai dipinti di Robert Rauschenberg alle ceramiche di Pablo Picasso; dalla moda di Paco Rabanne al design di Charles e Ray Eames e di Dieter Rams; l’architettura di Le Corbusier, di Richard Buckminster Fuller e di Archigram, nonché veicoli vari, tra cui una micro-auto Messerschmidt. Gli oggetti e le opere esposte provengono veramente dal mondo intero: Stati Uniti, Unione Sovietica, Regno Unito, Cuba, Germania Occidentale e dell’Est, Italia, Polonia, Francia e Cecoslovacchia.
Info: sito ufficiale del MART


Share/Save/Bookmark

giovedì 2 luglio 2009

CAVÒESTATE: TRAVOLTI DALLA WERTMÜLLER!

Giovedì 2 luglio, alle ore 21.00, al Cavò TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO di Lina Wertmüller (Italia 1974, durata 125’) con Giancarlo Giannini, Mariangela Melato.
Raffaella Pavone Lanzetti (Melato) passa le sue vacanze su uno yacht in mezzo al mediterraneo, assieme ai suoi ricchi amici. Durante la crociera non fa altro che rimarcare il proprio elevato rango sociale umiliando i suoi sottoposti, tra cui Gennarino Carunchio (Giannini), un marinaio siciliano rozzo. Gennarino si ritrova a dover soddisfare le richieste della "padrona", fino a che, per un guasto al motore di un gommone, i due si ritroveranno soli in mare aperto. Approdati su un'isola deserta, i ruoli si invertono, e la Lanzetti diventerà giocoforza schiava del marinaio, che sfoga su di lei antiche frustrazioni sessuali e sociali, facendo nascere una forte passione tra i due.
La coppia Mariangela Melato- Giancarlo Giannini - già insieme sullo schermo in Mimì metallurgico ferito nell'onore - si conferma la preferita dalla Wertmuller, che ricordiamo essere stata l’unica regista italiana, terza al mondo, ad aver ottenuto una condidatura all’Oscar per la miglior regia. Erano i tempi di Pasqualino Settebellezze, sempre con Giancarlo Giannini.
Nel 2002, è stato realizzato un remake americano del film, Swept Away - Travolti dal destino, interpretato per l'occasione dal figlio di Giannini (Adriano) e niente meno che Madonna, diretta per l'occasione dal marito Guy Ritchie!



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


Share/Save/Bookmark

mercoledì 1 luglio 2009

CAVÒESTATE: MA COS'È 'STO CAMP??!

"Camp è una forma particolare di estetismo. E' un modo di vedere il mondo come fenomeno estetico. Questo modo, il modo di Camp, non si misura sulla bellezza ma sul grado d'artificio e di stilizzazione... L'essenza di Camp è il suo amore per l'innaturale, per l'artificio, per l'eccesso... Camp vede ogni cosa tra virgolette. Non una lampada, ma una 'lampada'; non una donna, ma una 'donna'. Scorgere Camp negli oggetti e nelle persone significa intendere gli esseri come interpreti di un ruolo. E' l'estensione estrem, sul terreno della sensibilità, della metafora che vede la vita come teatro."
Susan Sontag, Contro l'interpretazione

Un altro appuntamento, questa sera alle 21.00 con CAMPING TRICOLORE e PARIGI O CARA di Vittorio Caprioli (Italia 1962, durata 100’), con Franca Valeri, Fiorenzo Fiorentini.
Prostituta abruzzese trapiantata a Roma, Delia ha sempre avuto il mito di Parigi, dove vive il fratello che scoprirà gay (“ma che sei tinto?..ma che fossi?”). Un giorno decide di mollare tutto per cercar fortuna nella Ville Lumière: troverà solo un pizzaiolo napoletano con due figli che sogna di trasferirsi a Roma. La Valeri disegna un personaggio indimenticabile, vero figlio del Boom, con le sue manie di rispettabilità e di ordine piccolo-borghese, l’arrivismo equivoco e l’ottimismo destinato a venir ridimensionato da una realtà ancora più piccola di lei…



a seguire, alle ore 22.45, LA MOGLIE IN BIANCO…L’AMANTE AL PEPE di Michele Massimo Tarantini (Italia/Spagna 1980, durata 85’), con Lino Banfi, Pamela Prati.
Divertente commedia degli equivoci ambientata in Puglia; i Patanè avranno l’eredità del nonno solo se il giovane Gianluca farà un figlio entro l’anno; perciò il padre preoccupato della scarsa virilità del figlio (troppo interessato al culturismo o ai culturisti?), gli trova come moglie un’infermiera ex spogliarellista…
Con Lino Banfi, re e mattatore della commedia italiana di quegli anni il tema gay/camp approda al sud Italia!



L’ingresso a cavò è gratuito e riservato ai soci di Alpe Adria Cinema; se non siete ancora soci dell’associazione potete diventarlo direttamente a cavò prima delle proiezioni; dato il numero limitato di posti disponibili è consigliato confermare la propria presenza alla email news@alpeadriacinema.it indicando nome e cognome e la data cui siete interessati.

Cavò_videorifugio espositivo di alpe adria cinema – via san rocco 1 – trieste
Infoline: 040 3476076


Share/Save/Bookmark